La nuova sfornata di debiti fuori bilancio è passata con gli ormai soliti 17 voti favorevoli. La maggioranza del sindaco Gigi Riserbato è questa, ed altrettanto cristallizzato pare il dato di un Comune che non riesce a gestire adeguatamente le proprie risorse economiche, finendo per fare lievitare una serie di spese, non coperte da fondi di bilancio, in maniera spesso eccessiva, se non imbarazzante.
Per esempio, un debito di 106mila euro è diventato di 154mila: «Con questa differenza di 50mila euro ci saremo pagati già un bel pezzo di refezione scolastica», ha detto Francesco Laurora, dei Verdi.
Ma ancora più severo è stato Mimmo De Laurentiis, del Pd, che ha posto in risalto anche la carenza di atti a sostegno dei provvedimenti approvati in consiglio: «Si sono fatti lavori e neanche ci viene spiegato come, e questo ci fa capire che si spende, e quindi si spreca, senza neanche rendersi conto del lavoro compiuto». La mioranza, per la cronaca, ha ritenuto, di volta in volta, di non partecipare al voto.
Dal canto suo l'amministrazione comunale ha puntato a porre in risalto il fatto che, con questa nuova serie di provvedimenti, per un totale di un milione e mezzo di euro, si è ripianato un altro disavanzo importante con le risorse accantonate lo scorso anno. «E soprattutto - ha posto in risalto il segretario generale, Donato Susca, se avete notato, abbiamo subito portato all'attenzione del consiglio comunale debiti maturati anche nel corso di questo stesso esercizio finanziario, segno del fatto che non vogliamo lasciare strascichi, né fare maturare interessi che farebbero lievitare le somme da riconoscere».
Per la cronaca, il consiglio comunale s'è chiuso alle 23 con l'approvazione di tutti gli argomenti all'ordine del giorno.
