I Cinque baci di Bibenda 2015, le due Forchette di Gambero rosso 2015, i tre Coperti rossi della Guida Michelin. A cavallo fra la fine di un anno e l'inizio del nuovo, le guide e riviste specializzate della ristorazione in Italia confermank e rafforzano il ruolo di primo piano che Trani, con il suo slow restaurant Le lampare al fortino, s'è ritagliato.
Sia grazie alla pregevole e favorevole collocazione nella storica chiesa di Sant'Antonio Abate, sia grazie all'eccellenza della linea scelta, su questo insostituibile scorcio di porto e centro storico si affaccia, di volta il gotha dell'enogastronomia nazionale ed internazionale, che ha trovato nello staff guidato da Antonio Del Curatolo e, in cucina, dallo chef Giovanni Lorusso, le migliori risposte per valorizzare al meglio i propri prodotti.
Tanto è vero che questa sera, sabato 29 novembre, dalle 20.30, si terrà l’esclusivo appuntamento con “La cena in bianco – il tartufo”, che aprirà un ennesimo, nuovo ponte, questa volta, fra Trani e le ormai non più lontane Langhe piemontesi.
Notissima meta enogastronomica, le Langhe appartengono ad un mondo letterario di notevole rilievo: luogo fisico, ma, soprattutto, spazio narrativo nel quale sono state ambientate le storie di Cesare Pavese, Beppe Fenoglio e Davide Lajolo. Senza dimenticare il romanzo di Francesca Diotallevi, "Le stanze buie", presentato quest'anno anche a Trani.
Ancora una volta, però, il quadro appare riduttivo: le Langhe non sono solo cultura alimentare e nemmeno solo panorama letterario. Alba infatti, è la capitale del tartufo bianco, soprannominata anche la “città dalle cento torri” sebbene, di queste, ne sopravvivano una decina.
Così, per esaltare in una serata unica storia, premi e buon gusto, ecco l'evento per gustare, chiave Trani, la specie più pregiata, il Tuber magnatum Pico (tartufo Bianco d’Alba o d’Acqualagna o Bianco pregiato), che ha sempre mantenuto il primato a tavola e che Gioacchino Rossini definì "il Mozart dei funghi".
Da qui il percorso sensoriale viaggerà fino ai castelli bordolesi, in Francia, terra di champagne e vini pregiati: Riesling (Schloss Johannisberg), Romanèe (Confuron Cotetidot), Margaux (Kressmann), Sauternes (Kressmann) e lo champagne Thiénot verranno degustati alla presenza di Vittorio Cavaliere, presidente dell’associazione culturale Ricerca e qualità, già noto personaggio del mondo enogastronomico pugliese.
Ma il valore aggiunto sarà l'accompagnamento dei vari vini con un menu sia di mare, sia di terra: quando sarà esportato in Piemonte, c'è da giurare che si stropicceranno gli occhi.

