Hanno rischiato l'incolumità fisica per asportare 300 metri di cavo di rame aereo da una linea elettrica, di proprietà di Amet, in contrada Santa Maria di Giano ai confini fra Trani e Bisceglie.
Per tagliare da capo a capo la conduttura hanno utilizzato delle scale e hanno agito pur sapendo che il cavo era in tensione: tutto questo per un pugno di euro, al massimo qualche centinaio, sul mercato nero
Il risultato, però, è che un intera zona rurale di Trani da due giorni è senza fornitura elettrica, e lo sarà ancora per lo stesso tempo fino a quando l'azienda cittadina avrà riparato il guasto, non prima di avere sostituito, come già sta facendo su tutto il territorio urbano, i cavi asportati con nuovi in alluminio, decisamente meno attrattivi sul mercato nero.
Il danno economico per l'ex munipalizzata è ben superiore a quanto i ladri avranno ricavato dalla loro azione, ma, a maggior ragione, sarebbe stato ben poca cosa di fronte al rischio che gli stessi hanno affrontato sulla propria pelle, perché la linea era attiva
Nel frattempo, nella giornata odierna Amet sporgerà denuncia dell'accaduto contro ignoti presso le forze dell'ordine. Non è il primo caso e probabilmente neanche sarà l'ultimo, ma ormai, forse, i malviventi si staranno rendendo conto che anche loro stanno raschiando il fondo del barile: clablatura pregiata, in giro, ormai quasi non ce n'è più.

