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La scuola di Trani l'anno prossimo non cambia. Ma Rocca e Bovio-Palumbo vogliono accorparsi

La scuola di Trani, per il momento, non cambia. Ma una mini rivoluzione sembra, ormai, dietro l'angolo. Infatti, la giunta comunale ha approvato il piano di dimensionamento della rete scolastica 2015-2016 confermando l'attuale impostazione delle scuole di Trani, ma prendendo atto, anche, di una proposta che potrebbe, a breve, cambiare completamente lo scenario e la geografia del territorio dell'istruzione nella nostra città.

Tutto nasce da un incontro, tenutosi nei giorni scorsi con i dirigenti scolastici, basato sul criterio fondamentale che, per il riordino degli istituti, bisogna assicurare la stabilità nel tempo di una media, non inferiore a 900 alunni, per istituzione scolastica.

Il Comune di Trani ha una popolazione scolastica di 6267 alunni per le scuole primarie e secondarie di primo grado. Tale popolazione, rapportata ad un coefficiente di 900 studenti per scuola, comporta l'assegnazione di sette autonomie scolastiche ed altrettanti istituti.

Sulla proposta di deliberazione approvata ci sono i pareri favorevoli anche degli stessi dirigenti scolastici, ma è anche vero che uno di loro in particolare, supportato dai rispettivi consigli d'istituto, ha formulato una proposta che non mancherà di determinare ripercussioni.

Ci riferiamo al professor Antonio De Salvia, preside della scuola media Giustina Rocca ed anche, da quest’anno, in qualità di reggente, della media Bovio-Palumbo. Ha controfirmato, supportato dai rispettivi consigli d'istituto, la volontà di procedere all'aggregazione orizzontale fra le due scuole.

Pertanto, la media Bovio-Palumbo chiede di annettersi alla Giustina Rocca e questa, a sua volta, suggerisce un’aggregazione orizzontale con la Bovio.Palumbo, «che determinerebbe un'unica offerta formativa ed identiche esigenze sia a livello organizzativo, sia burocratico».

La circostanza non sarebbe di poco conto giacché, ormai, la popolazione scolastica della Giustina Rocca è notevolmente cresciuta e l’istituto fa fatica ad ospitare i suoi alunni, anche utilizzando un’ala del dirimpettaio plesso del liceo classico “Francesco De Sanctis”. Nel frattempo, il plesso del De Bello, che ospitava le classi della Palumbo, s’è completamente svuotato ed è inutilizzato.

In considerazione del fatto che la dirigenza scolastica è comune e che molti degli studenti della Rocca provengono da quel territorio, il progetto è distribuire diversamente gli alunni, tornando ad utilizzare anche il De Bello e liberando i locali del Liceo classico in favore di quella scuola. Il De Sanctis, a quel punto, non avrebbe più, a sua volta, il problema di emigrare, come ha dovuto ffare quest’anno, nel plesso di via Stendardi per carenza di aule.

È evidente, però, che una soluzione di questo tipo determinerebbe ripercussioni sulle altre realtà scolastiche tranesi che, potrebbero, a loro volta, trovarsi in difficoltà con il mantenimento dei numeri utili all’autonomia.

Ed è per questo motivo che, probabilmente, per il momento si è scelto di lasciare tutto così com'è. L’anno prossimo, però, la storia potrebbe cambiare. 


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