Ci siamo recati negli uffici della Procura della Repubblica di Trani per depositare un esposto-denuncia sulla situazione di grave pericolo per la salute pubblica rappresentato dal sito, ormai degradato e fatiscente, del fantomatico mercato ortofrutticolo mai entrato in funzione e lasciato nel più completo abbandono alla mercé di persone senza scrupoli che l’utilizzano per conferire rifiuti di ogni genere (anche eternit e tossici?).
Da oltre trent’anni, le varie Amministrazioni che si sono succedute non hanno mai dato una destinazione d’uso con conseguente utilizzo del sito, tant’è che all’interno sono visibili i luoghi in cui si sarebbe dovuto svolgere il commercio con banchi e celle frigorifere pronti ad accogliere la merce in estremo degrado.
Il luogo rappresenta un serio pericolo per la salute pubblica e l’incolumità dei cittadini non solo per la presenza dei rifiuti già citati, ma anche a causa del cancello d’accesso che risulta sempre aperto ed è in vicinanza di civili abitazioni e scuole pubbliche molto frequentate.
Anche l’attuale Amministrazione comunale, naturalmente, non si sta preoccupando minimamente della situazione preoccupante del sito, pur sapendo che all’interno sono presenti due famiglie con relativi figli minori che, pare, siano titolari di due contratti di locazione.
Lo scenario che si presenta a chi giunge da Andria, o transita per la SS. 16 bis, non è certo da Città turistica o “Perla dell’Adriatico” che dir si voglia, perché il degrado è appariscente.
Ci chiediamo: per quale motivo non si prende una decisione e si destina il sito, dopo averlo sanificato, come contenitore per eventi fieristici, manifestazioni folkloristiche o altro utilizzo di pubblica utilità di cui la Città ha grandemente bisogno?
In attesa di una risposta, ci siamo fatti promotori di un esposto alla Procura della Repubblica perché persegua eventuali reati ipotizzabili dopo un’indagine sull’esistente
Il Presidente del Comitato di Quartiere di Via Andria - Luigi La Quosta
