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Discarica di Trani, Laurora (Pd): «La storia indica chiaramente che sono mancate vigilanza e precauzione»

Che la discarica dell'AMIU dovesse essere tenuta sotto controllo, lo si sapeva dall'inizio dell'anno. Non è un caso se il dirigente dell'ufficio ambiente della Provincia Bat con proprie note in data 7/2 e 14/2 avesse indetto un sopralluogo sul posto per il giorno 20/2.

A questo sopralluogo sono invitati la Regione Puglia (Servizio ciclo rifiuti e bonifica e il Servizio rischi industriali) la Polizia Provinciale BAT, il Comune di Trani, ARPA Puglia - Dipartimento BAT. Vista l'importanza del sopralluogo la ASL BAT addirittura chiede di partecipare con una nota inviata a mezzo fax.

Quest’importante sopralluogo si tiene regolarmente il 20 febbraio, con la clamorosa assenza dei rappresentanti del Comune di Trani, il sindaco e l'assessore all'ambiente. Tuttavia l'esito del sopralluogo viene trasmesso a tutti gli enti, addirittura lo stesso giorno, probabilmente alla luce delle gravissime anomalie riscontrate.

Infatti il Dirigente dell'ufficio ambiente della BAT, nella propria nota di trasmissione del verbale di sopralluogo, suggerisce a tutti gli enti, COMPRESO IL COMUNE DI TRANI, "l'opportunità di un'attenta lettura" di quanto rilevato. Cosa mai avranno pensato sindaco ed assessore dopo la lettura del verbale di sopralluogo in quella giornata del 20 febbraio?

Purtroppo per la salute dei Tranesi, nel corso del sopralluogo vennero rilevate varie anomalie tra le quali:

"Sul secondo lotto, al confine con il lotto II bis, è presente una consistente quantità di percolato affiorante sui rifiuti abbancati, tali da creare un'ampia vasca di percolato a vista, con conseguenti emissioni in atmosfera maleodoranti e potenziali pericoli di infiltrazione nel suolo ed acque sotterranee. Tale situazione denota una mancata estrazione è corretta gestione del percolato attraverso i pozzi di raccolta predisposti, atta ad assicurare la minimizzazione del battente idraulico. Sul punto si rilevano altresì affioramenti puntuali di percolato anche in altre aree del terzo lotto";

"Numerose tubazioni di captazione del biogas, predisposte sui lotti I e II sono sprovviste di torcia, con conseguente emissione del biogas direttamente in atmosfera".

Cosa abbiano pensato, ma, soprattutto, fatto sindaco ed assessore all'ambiente dopo aver appreso di questo scenario apocalittico non si sa. Sicuramente non hanno informato la cittadinanza. Ma quello che mi chiedo è quale sia il compito dei rappresentanti del comune dinanzi ad una situazione del genere.

Non vi è dubbio che il tentativo di risoluzione tecnica spetti al management aziendale. Ma non dovrebbero essere il sindaco e l'assessore all'ambiente i controllori della situazione, le sentinelle a tutela della salute pubblica? I Tranesi non hanno votato il management aziendale. I Tranesi hanno eletto un sindaco affinché controlli il territorio e vigili sulla salute pubblica, il quale ha anche delegato questa specifica funzione al suo assessore all'ambiente.

Purtroppo non vi sono tracce di sopralluoghi effettuati, di richieste scritte di chiarimenti e di precisi impegni per risolvere i problemi, di richieste scritte di  appositi report per monitorare lo stato della discarica. Zero.

Io penso che se gli stessi problemi fossero stati riscontrati ad un'azienda privata, qualcuno si sarebbe comportato in modo diverso. Ma la tutela della salute pubblica non deve guardare al soggetto responsabile ma all'oggettività del problema. La riprova che la situazione della discarica dovesse essere monitorata da tutti e a tutti i livelli di responsabilità tecnica e politica sta nella constatazione, nel mese di luglio, che le analisi delle acque dai pozzi di monitoraggio rilevarono valori elevati di ammoniaca, superamento dei valori ammessi di nitriti, ferro, manganese e nichel. La cosa grave è che a luglio emergono i dati del prelievo di maggio!

Ancora alla fine di luglio l'ARPA effettua ulteriore sopralluogo e dai pozzi verifica " la colorazione scura dell'acqua in uscita e l'esalazione di forti odori di ammoniaca, che connotano l'inquinamento rilevato". Due mesi di infiltrazione del percolato in falda sono già trascorsi. La discarica viene chiusa agli inizi di settembre perché i valori inquinanti persistono, e quindi sappiamo con certezza che l'inquinamento delle falde e' riscontrabile dal 27 maggio sino al 4 settembre.

Chi doveva e poteva fare qualcosa? Qualcuno  doveva applicare il Principio di Precauzione disciplinato dal Codice dell'Ambiente, per mezzo di atti amministrativi ed azione politica! Chi ha l'onore di essere eletto dal popolo, per carica istituzionale e per funzioni anche delegate deve valutare i rischi per l'ambiente, nonché vigilare, agire e controllare in nome e per conto dei cittadini tranesi. Chi non valuta, chi non vigila ne' agisce , chi si nasconde dietro carte e burocrazia , commette alto tradimento nei confronti della collettività .

Tommaso Laurora - Consigliere Comunale Pd

 


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