Nel mese di giugno venne riportato sulla stampa la notizia della intervenuta approvazione da parte della giunta comunale del progetto preliminare per il servizio di manutenzione del verde pubblico. Lo stesso sindaco Riserbato dette l'annuncio del provvedimento, che avrebbe consentito l'affidamento per un triennio del servizio mediante gara pubblica.
Evidente era, in quel periodo, l'intenzione di tacitare la polemica sviluppatasi sulla gara per l'affidamento dello stesso servizio, frazionata dall'ing. Laricchia illegittimamente in più lotti e revocata dal segretario generale. In realtà il progetto preliminare approvato dalla giunta comunale, nemmeno sottoscritto da un altro dei dirigenti che ha prestato servizio nell'ufficio tecnico, e poi andato via, ing. Didonna, si presentava censurabile per il valore indicato dell'appalto e per una serie di imprecisioni riportate negli elaborati.
Tutte le perplessità suscitate furono da me evidenziate ai soggetti competenti, tecnici e politici, per mezzo di una apposita nota, la quale sarà rimasta sepolta in qualche faldone tumulato su qualche scrivania, non avendo ricevuto, come quasi sempre avviene, una sia pur minima risposta. Sono passati quasi sei mesi e non si sente parlare né di revisione delle inesattezze del progetto preliminare e ne' di gara pubblica. Più che una stranezza questo sembra un mistero.
Qualcuno potrebbe fornire come spiegazione la presunta carenza di organico dell'ufficio tecnico e dell'ufficio appalti. Questa spiegazione/giustificazione non mi sembra congrua perché i dipendenti attualmente in servizio sono numericamente sempre gli stessi da venti anni, ed anzi oggi sono anche più qualificati.
Il mistero si infittisce se si pensa che esiste nella giunta comunale un assessore che ha la specifica delega del "verde pubblico", che dovrebbe costantemente fornire indirizzi e controllarne l'attuazione. Inoltre in virtù della delega, l'assessore riferisce sulle questioni afferenti al suo settore, funge da relatore per le relative deliberazioni e sovrintende agli uffici del comune che nella prassi vengono denominati Assessorato.
Ed è per questo motivo, e per la funzione ricoperta, che rivolgo pubblicamente richiesta di spiegazioni all'assessore al verde urbano sulle reali motivazioni per le quali la gara pubblica non è mai partita, e su cosa stiano facendo gli uffici del suo assessorato in ordine alle eccezioni a suo tempo presentate sul progetto preliminare. Sono sicuro che almeno in questo modo otterrò una risposta, a meno che anche su questa vicenda si voglia far calare un prudenziale silenzio.
Tommaso Laurora
Consigliere Comunale Pd

