La serata di solidarietà dedicata alla raccolta fondi per l'Airc, organizzata dall'associazione Corte Sveva Onlus (associazione culturale indipendente, apolitica, di ispirazione cristiana, cattolica, senza scopo di lucro alcuno, e si colloca come punto di riferimento costante per la crescita sociale e culturale - come da sito, ndr), è stata inaugurata proprio da un momento dedicato ad un giovane professionista e ricercatore barese. «Chi fa il nostro lavoro vive un eterno sabato del villaggio, ogni giorno va a dormire con il pensiero di doversi svegliare per fare il lavoro che più gli piace» ha detto tra gli applausi del pubblico che ha ricevuto anche delle buste bianche dell'Airc per una donazione spontanea in favore della ricerca (per la quale sono stati destinati in occasione di questo spettacolo 5 euro a biglietto).
All'apertura del sipario il pubblico pagante è stato deliziato dalla voce di Serena Brancale, prossima all'avventura canora sanremese, alla quale sono state affidate alcune interpretazioni "natalizie". Durante la sua esibizione è stato calato dall'alto un cartellone recante la scritta "Ciao Davide" (Santorsola, nda) che ha raccolto gli applausi di tutta la sala che si è messa in piedi per dimostrare l'apprezzamento del gesto.
L'aria natalizia si è poi fermata dinanzi alla scenografia composta dall'albero di Natale a spirale, quattro pacchi regalo, un caminetto ed una poesia di Madre Teresa di Calcutta recitata da Luisa Moscato. Gigi Proietti ha fatto il suo ingresso accompagnato da Fabrizio Corallo, ormai conosciuto dalla città come conduttore dei talk durante il Trani International Festival. Ed il format è stato rispettato anche in questa occasione, modificato e "rilanciato" forse per tastare anche il polso per un Tif destagionalizzato.
Circa venti minuti totali dedicati a pezzi di monologhi, battute e qualche esibizione, sottolineate ironicamente dallo stesso attore: «Se mi fate esibire ancora diventa uno spettacolo, non più un'intervista». Gli aneddoti si sono mischiati a spezzoni celebri del suo repertorio, racconti di vita vissuta al fianco di grandi del teatro italiano, storie che il pubblico ha apprezzato ma in diverse occasioni hanno reso "seria" la serata. Un'intervita davanti al caminetto, senza bicchieri di vino in mano, come qualcuno scriveva in occasione dell'uscita della biografia di Proietti lo scorso Natale.
Luigi Magni, Carmelo Bene, Gassman, il baciamano di Eduardo De Filippo, le serate romane nei "dancing" e tanti altri incontri raccontati che hanno condotto l'attore alla chiusura con il monologo Il Vecchietto delle favole. Un'altra serata targata "Cortesveva", impegnata sul territorio da anni come agenzia di spettacolo di qualità, portando nomi importanti del panorama artistico italiano ed oltre.
Una serata che probabilmente ha destabilizzato qualche spettatore, inconsapevole del format-intervista che lo attendeva, ma al tempo stesso potrebbe aver permesso agli organizzatori un'analisi sulle prossime proposte artistiche in città. Per la cronaca, il costo del biglietto della serata era di 20-25-30 euro (di cui 5 destinati all'Airc) ma non è ancora stato reso pubblico l'impegno in termini economici (nel caso dovesse esserci) della città di Trani. L'evento è stato presentato durante la conferenza stampa sul Natale Tranese come "fuori programma" nonostante i biglietti fossero già esauriti a poche ore dall'inizio della vendita al pubblico.



