«Non ho la sfera di cristallo – replica il sindaco, Gigi Riserbato, alle illazioni circa la chiusura della casa di riposo -, ma profonderemo tutte le energie perché questo non accada. La gestione della casa di riposo è regionale, e noi lotteremo con forza per evitare ogni ipotesi di chiusura dell’ente».
Il primo cittadino, dal suo punto di vista, chiarisce lo stato dell’arte: «Il trasferimento degli ospiti era davvero indifferibile, perché la struttura è stata oggetto di controlli ripetuti, anche dei Nas, e diffide della Regione ad eseguire i lavori. I miei predecessori hanno sempre emanato ordinanze urgenti per prorogare questo stato di precarietà, io lo sto affrontando come la legge mi chiede di fare».
I lavori, diretti dal’ingegner Fernando Riccio, dovrebbero durare non oltre 120 giorni e, pertanto, «il trasferimento è solo provvisorio – assicura Riserbato - e gli ospiti vivranno, nel frattempo, in una sede d’eccellenza come quella di Corato».
Quanto ai quattro, restanti ospiti, «il dirigente Lorusso sta definendo i dettagli, compreso il Comune di Bisceglie – fa sapere il primo cittadino -, e non ci saranno particolari contrattempi. I dipendenti? sono pubblici e, come tali, usufruiranno delle forme di sostegno previste per legge in questi casi. Auspico che il presidente trovi intese, con altri enti pubblici, per una loro sistemazione provvisoria altrove. Seguire gli ospiti? Non è possibile perché Casa Alberta è una struttura privata, che ha manifestato l’impossibilità giuridica di assumere dipendenti pubblici».
