La Funzione pubblica Cgil di Barletta – Andria – Trani ha proclama lo stato d’agitazione del personale «perché, a poche ore dal trasferimento degli assistiti, non si hanno notizie ufficiali e certezze rispetto al futuro dei lavoratori della Vittorio Emanuele II».
Lo affermano Giulia Abbascià e Luigi Marzano, segretario provinciale e segretario generale Fp Cgil Bat: «Anche i lavoratori avrebbero dovuto provvisoriamente essere trasferiti presso le strutture che avrebbero ospitato i pazienti, a garanzia dei livelli occupazionali nonché a salvaguardia del principio di continuità assistenziale. Chiediamo, dunque, di conoscere con urgenza lo stato dell’arte della situazione in quanto persiste sconcerto tra i lavoratori e ci troviamo di fronte all’assoluta assenza di risposte e di certezze e soprattutto alla mancanza di riscontri rispetto alle nostre precedenti richieste di chiarezza sul futuro dei lavoratori vista la chiusura provvisoria della struttura socio sanitaria per i lavori di ristrutturazione e di adeguamento alle normative vigenti. Chiediamo risposte certe sulle sorti dei lavoratori dell’Asp».
Lo stato d’agitazione del personale perdurerà «fino alla risoluzione del problema. L’auspicio - conclude la Cgil - è che si giunga nel più breve tempo possibile ad un accordo tra tutti gli attori interessati al fine di poter ricollocare, in attesa della fine dei lavori, insieme agli ospiti assistiti in accreditamento regionale con la Asl Bt, anche le sei unità di personale presenti nella struttura».
