In un anno, fra Trani e Bisceglie, vengono spesi complessivamente 180 milioni fra scommesse e/o eventi dove c’è da mettere una posta in gioco. Localizzati nelle due rispettive città , troviamo circa 183 «punti d’interesse» dove si svolgono le scommesse, sia fisicamente, sia online.
Ma va detto che la somma spesa in totale si può ipotizzare inferiore alla realtà , perché non comprende le scommesse online sui siti non autorizzati dall’Aams e tutti gli altri fenomeni clandestini nei quali gira una grossa quantità di denaro.
Si tratta comunque di dati e numeri indicativi , importanti e allo stesso tempo allarmanti. A Trani, per esempio, si può giocare in 19 agenzie, 36 bar, 30 tabaccherie ed un circolo, per un totale di 86 attività.
A Bisceglie, invece, le agenzie sono 26, i bar 41, i tabacchi 23,i club 7, per un totale di 97 attività.
Nell’ambito di queste due, sono state stimate tra le 2000 e le 3000 persone che hanno un comportamento definito «problematico» con il gioco.
I dati, raccolti da Oasi 2 San Francesco onlus e presentati ieri nella sede della stessa cooperativa, e che rappresentano il cuore del progetto «Dedalo e Icaro», sono cristallizzati a novembre 2014 e si aggiornano costantemente ogni qualvolta una nuova attività di scommesse apra sul territorio delle due città.
«Il gioco viene visto come possibile via di uscita dalla crisi – ha detto il sindaco, Luigi Riserbato, intervenendo all’incontro pubblico per la presentazione del dossier -. Invece è il banco a vincere sempre. Per fortuna, attraverso il Piano di zona, è stato finanziato questo progetto finalizzato alla presa in carico di persone con dipendenze patologiche da gioco. Siamo fieri di avere l'Oasi 2 in prima linea».
Fra gli altri intervenuti, Gianpietro Losapio, presidente di Oasi2, Leonardo Rutigliano, responsabile del Sert di Trani-Bisceglie, ed Antonio Casarola, responsabile del progetto Dedalo e Icaro.
Matteo Di Lernia - Giuseppe Mastrapasqua - Francesco Di Tondo - Berardino Di Tondo

