Il dirigente della sesta ripartizione e comandante della Polizia locale dell’epoca, Antonio Modugno, li aveva incaricati di realizzare dei lavori di segnaletica stradale nei pressi dello svincolo tra la strada provinciale per Corato e l’altra arteria, sempre provinciale, che collega Andria con Bisceglie.
Eravamo a maggio 2012 e tutto era stato predisposto per l'installazione di idonei segnali per la regolazione del traffico in quel tratto, in territorio di Trani, anche tenendo conto del fatto che si sarebbero dovuti far svoltare da lì i mezzi pesanti per evitare l'ingresso nelle principali vie cittadine.
Tutto quanto, però, fu stoppato da un intervento del Commissariato di pubblica sicurezza, che contestò all' impresa esecutrice, e di conseguenza anche al Comune di Trani, che si sarebbe assunta la responsabilità di aprire un’area di cantiere su un suolo provinciale, e non comunale, mancando quindi delle prescritte autorizzazioni.
Per quel motivo, i lavori non furono mai avviati, ma, da lì a poco, l'impresa affidataria del servizio, la «Grande Vittoria», di Lavello, avrebbe proposto un contenzioso contro il Comune di Trani, a seguito del mancato riconoscimento delle spettanze economiche pretese (19.965 euro) e non riconosciute.
L’attuale dirigente facente funzioni della sesta ripartizione, Donato Susca, su indirizzo del sindaco, Gigi Riserbato, ha evitato che il contenzioso proseguisse trovando, anche di concerto con il comandante uscente della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano, la soluzione utile a chiudere bonariamente la partita.
Infatti, alla ditta Grande Vittoria infatti sono stati affidati i lavori di rifacimento delle sedi viarie nei pressi delle scuole cittadine, con installazione di idonea segnaletica orizzontale e verticale, ma anche, pochi giorni prima della ricorrenza della Commemorazione dei defunti, di altrettanto idonea segnaletica di sicurezza nei pressi del civico cimitero.
I lavori eseguiti sono costati complessivamente 23.500 euro, ed in questo modo, dunque, a distanza di oltre due anni, si è posto riparo ad un incidente diplomatico che aveva determinato non poco imbarazzo fra diversi apparati dello Stato ed avrebbe potuto determinare, anche, ulteriori esborsi economici per il Comune di Trani.
