Il Sindaco (avv. Luigi Nicola Riserbato) della città dal maggio 2012, secondo l'accusa «esercitava pressioni sulla società cooperativa Vigilanza Notturna Tranese per assumere persone a lui vicine - in caso di rifiuto - ritorsioni e dinieghi di autorizzazioni alla proroga, del servizio (svolto dalla predetta società) di vigilanza agli immobili».
Il sindaco, sempre secondo l'accusa, «incaricava/autorizzava il suo uomo di fiducia, amico personale, nonché amministratore unico dell'Amiu S.p.a. Antonio Ruggiero, oltre che il consigliere comunale ed amico Nicola Damascelli» definito "vero e proprio motore della campagna elettorale di Riserbato", «nell'assumere o licenziare personale secondo logiche clientelari di scambio o di asservimento alla "loro" parte politica».
Inoltre, si legge: «Il Sindaco consentiva che Ruggiero e Damascelli pianificassero ritorsioni nei confronti del consigliere comunale di maggioranza Beppe Corrado (oppositore interno al Pdl)».
