La svolta intorno alla regina delle chiese di Puglia era iniziata anche prima dell’avvio dei lavori di restauro della facciata. Infatti con l'avvento del nuovo rettore, don Nicola Maria Napolitano, si sono registrati piccoli, ma sostanziali cambiamenti in direzione di una migliore fruizione del tempio.
Per esempio, la cattedrale, almeno in parte, adesso è accessibile alle carrozzine. Infatti in piazza Duomo, due pedane in legno sono state collocate una sul sagrato, l'altra all'interno dell’ingresso della cripta sottostante la scalinata di accesso alla basilica superiore. In questo modo, un diversamente abile può entrare in Cattedrale senza essere sollevato da alcuno e questa soluzione, in parte, pone fine alle numerose polemiche di chi ha sempre lamentato l'assoluta inaccessibilità del monumento.
Dal punto di vista delle attività, inoltre non si può dimenticare che nella basilica superiore è avvenuta la storica sostituzione dell'organo: il vecchio Ruffatti ha lasciato il posto ad uno Zanin, di nuova generazione digitale, che dovrebbe consentire di riascoltare al meglio i registri favorendo anche la tutela dello strumento e delle canne dall'aggressione della umidità.
Ultimo particolare, tutt'altro che trascurabile, la cattedrale è progressivamente divenuta, anche, sede di mostre ed eventi. Pur restando prioritario l'aspetto liturgico, nel tempio dedicato a San Nicola Pellegrino, a 915 anni dalla dedicazione, ci si aggrega anche nel nome della cultura. E non è per nulla poco.

