In merito agli arresti eseguiti stamani dalla Polizia, secondo quanto scrive il Gip, Francesco Messina, i sei destinatari delle custodie cautelari, «quali politici, amministratori e dirigenti pubblici della città di Trani, con abuso dei poteri e violazione dei doveri inerenti alle pubbliche funzioni e pubblici servizi ricoperti, promuovevano, costituivano e organizzavano un sodalizio criminoso al fine di commettere più delitti contro la pubblica amministrazione, dalla concussione alla corruzione elettorale, dalla turbata libertà degli incanti a quella della libertà del procedimento di scelta del contraente, ed acquisivano, così, sempre maggiore potere nel controllo e gestione della cosa pubblica».
«Tanto essi facevano, costituendo un comitato politico affaristico, denominabile “sistema”, che “comandava” in città imponendo assunzioni lavorative secondo logiche clientelari, di scambio o asservimento alla loro parte politica e dietro minaccia di ritorsioni presso società operanti a servizio del Comune, illecitamente interferendo, turbando e/o comunque pilotando gare nei pubblici appalti, sollecitando la corresponsione di tangenti in denaro, o di altra utilità, in cambio dell’aggiudicazione di gare d'appalto, intimando avversari politici, oppositori interni alla maggioranza, mercé ritorsioni quali licenziamenti in danno di cittadini/elettori vicini addetti avversari, politici/oppositori».
