Il consigliere comunale più suffragato Nicola Damascelli, definito vero e proprio "motore della campagna elettorale del sindaco Riserbato", lo scorso 15 settembre 2013 vedeva bruciare la sua azienda di infissi. Sarebbe proprio quello il punto dal quale sono partite le indagini che hanno portato la Procura della Repubblica di Trani ad indagare sul "Sistema" che governava la città.
«Dopo essere stato eletto nominava l'assessore ai lavori pubblici e prometteva assunzioni lavorative in cambio di voti in favore proprio e del sindaco Riserbato, esercitava pressioni per imporre assunzioni e/o altre utilità personali a società partecipanti alle gare bandite dal Comune e decideva assunzioni e licenziamenti (con Ruggiero e Riserbato) presso società appaltatrici di pubblici servizi prestati all'Amiu».
