«I gravi fatti di cronaca di queste ore non ci hanno, purtroppo, colto di sorpresa. Chiediamo adesso alla magistratura di fare, in tempi rapidi, piena luce sulle gravissime ipotesi di reato che vengono contestate al sindaco e ad alcuni importanti esponenti dell’amministrazione e della maggioranza». Così Nicola Amoruso, segretario del Pd cittadino sull’indagine che ha scoperchiato il «Sistema Trani».
E prosegue prima ricordando che «abbiamo sempre contrastato con forza, in tutte le sedi politiche, l’attuale amministrazione, non esitando a denunciarne alle competenti autorità, tramite i nostri consiglieri, gli atti amministrativi palesemente affetti da illegittimità ed illegalità», poi auspicando per Trani «una rinascita morale ed un’alternativa non solo politica, ma prima ancora etica, nella gestione della cosa pubblica».
Secondo l’ex candidato sindaco del Movimento cinque stelle, Paolo Nugnes, «di fronte a queste accuse gravissime, l'unica via d'uscita per Trani è fare tornare di moda l'onestà». «Chiediamo ai cittadini onesti – aggiunge il pentastellato Massimo Raccah - di attivarsi affinché la prossima classe politica sia degna di rappresentarli, come esemplari sono stati quei cittadini risultati decisivi per le indagini».
Il consigliere di maggioranza Raimondo Lima, eletto nel Pdl ed ora a capo di Fratelli d’Italia-An, dichiara «di confidare nella forza della mia città. Trani non merita tutto questo ed avrà la forza di rialzarsi».
I consiglieri e gli assessori di Forza Italia, ieri mattina, si sono urgentemente riniti, hanno deciso di attendere gli eventi e, per il momento, di non rilasciare dichiarazioni. Giuseppe De Simone, vice sindaco in carica, assumerebbe la reggenza della giunta: in ogni caso, il segretario generale, Donato Susca, gli ha fatto sapere di tenersi a disposizione.
