«Nel consiglio comunale di oggi, convocato prima dei noti fatti, c’è unico punto all’ordine giorno, il Piano per il diritto allo studio. Mi auguro venga approvato, perché ci sono fondi per le scuole, il trasporto scolastico, i diversamente abili ed altro». Così il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, alla vigilia di una seduta centrale sulla strade del futuro dell’amministrazione di Trani, dopo i provvedimenti cautelari dello scorso 20 dicembre.
Non tutti, peraltro, sarebbero pronti a raccogliere il suo invito. A quanto s’è appreso, infatti, sia Forza Italia, sia altri gruppi e soggetti della maggioranza sarebbero orientati a non presentarsi nell’attesa degli eventi.
Se tale linea fosse condivisa da tutta la maggioranza, l’opposizione non avrebbe i numeri per dare inizio alla seduta e si andrebbe in seconda convocazione, nell’attesa di sviluppi dell’inchiesta ed eventuale revoca delle misure cautelari in favore di chi, oggi, non potrà sedersi in aula.
E questo confermerebbe il paradossale stallo del momento: la maggioranza attenderebbe le eventuali dimissioni del sindaco, che, a sua volta, attenderebbe non solo la magistratura, ma, anche che sia il consiglio, eventualmente, a farlo cadere.
