Tornano ad agitarsi le acque, in casa Amet, proprio alla vigilia delle feste di fine anno. I sindacati aziendali, infatti, con l'ennesimo, duro documento, pongono in risalto la situazione di stallo in cui si troverebbe l'ex municipalizzata e, soprattutto, lamentano «l'atteggiamento adottato dal Consiglio di amministrazione nel non intraprendere alcun provvedimento – si legge testualmente - in favore dell'azienda, soprattutto in considerazione dell’evidente ed irrispettosa disattesa degli impegni assunti dai rappresentanti del Comune di Trani e dall’Amet Spa, alla presenza del signor Prefetto».
Con il rappresentante del governo si era stabilito che il Comune di Trani avrebbe dovuto emanare, entro il 30 settembre 2014, gli atti di indirizzo, e successivamente, entro il 31 ottobre 2014, l’Amet avrebbe dovuto presentare il piano industriale e, nel contempo, si sarebbero dovuti rivedere e sottoscrivere i contratti di servizio in corso con l'amministrazione comunale.
«Constatata l’esasperante irresponsabilità e superficialità sia dell'ente proprietario, sia del Cda – scrivono i sindacati -, nonché l'assenza di alcun richiamo da parte della Prefettura», l'assemblea dei dipendenti ha così disposto di inviare a breve una comunicazione di sollecito di convocazione delle parti in causa, «dal momento che, a tutt'oggi - fanno sapere - nulla è stato rispettato in merito agli impegni assunti».
Resta ferma la richiesta delle dimissioni dell'attuale Consiglio di amministrazione, ma, anche, di avviare azioni di responsabilità nei confronti dei singoli componenti il Cda, ognuno per le proprie competenze, «per la cattiva gestione esercitata nei confronti dell'azienda e dei lavoratori – si legge nel documento sindacale -, per i danni procurati, l'inefficienza manifestata nella conduzione della società ed il mancato rispetto delle norme contrattuali».
In altre parole, i lavoratori sono pronti a costituirsi parte civile contro il Consiglio di Amministrazione e, nell'attesa degli eventi, tutte le forme di lotta vengono mantenute: lo stato di agitazione resta vigente; viene avviata la procedura di legge per comportamento antisindacale; ci si prepara a nuove giornate di sciopero.
Nel frattempo, l'azienda aveva approvato la delibera per la gara per l'acquisto dei parcometri utili alla sosta a pagamento. Peraltro, sul sito dell'azienda non è ancora stato pubblicato il relativo bando e, pertanto, di fatto, dobbiamo parlare di un'attesa ancora vana.
