Non è andato a buon fine il primo tentativo di procedere alle dimissioni collettive della metà più uno dei consiglieri comunali.
Questa mattina, presso l'Ufficio di presidenza del palazzo di città, si sono radunati i consiglieri che avrebbero voluto firmare per determinare lo scioglimento dell’assemblea, ma, a quanto pare, se ne sarebbero radunati soltanto 14, vale a dire tutti quelli che compongono o sarebbero riconducibili alla minoranza.
Con quei numeri, sarebbe stato necessario che al gruppo si unissero almeno altri tre consiglieri che, però, non sono mai arrivati. Sembrerebbe, peraltro, che ieri sera ci fossero almeno tre componenti la maggioranza che avessero in animo di firmare insieme con gli altri, ma questa mattina, probabilmente avrebbero cambiato idea o sarebbero stati indotti a farlo.
Si va, dunque, in consiglio comunale per approvare il Piano comunale del diritto allo studio e poi, eventualmente, ritornare a valutare se, e in quale misura, procedere alle sempre più tribolate dimissioni.
