Nove giorni di silenzi e assenze. Dallo scorso 20 dicembre la maggioranza tace, scossa dagli arresti e dal clamore mediatico e giudiziario che ha coinvolto, tra gli altri, lo stesso sindaco Riserbato accusato (ma non condannato) con altri cinque indagati tra consiglieri e amministratori pubblici di far parte (o essere a conoscenza) di un comitato politico-affaristico.
Giorni di attesa per una revoca degli arresti che non è arrivata, neanche questa sera quando il Tribunale del Riesame ha accordato i domiciliari per chi era detenuto in carcere (avv. Maurizio Musci, Nicola Damascelli, Giuseppe Di Marzio) ma non ha tolto la misura cautelare dei domiciliari all'avv. Luigi Nicola Riserbato. Per dovere di cronaca: Antonello Ruggiero ed Edoardo Savoiardo si trovano anch'essi già ai domiciliari.
Nel frattempo parte della maggioranza è stata sull'uscio della porta dell'Ufficio di Presidenza, in attesa di conoscere i nomi ma forse più i "numeri" dei consiglieri intenzionati a dimettersi. L'ufficialità delle voci giunte dal Tribunale della Libertà ha partorito una convocazione urgente per una riunione (probabilmente l'ultima) di maggioranza.
Domattina l'opposizione aveva già appuntamento presso il Comune per firmare le dimissioni ma, secondo quanto sarebbe trapelato dalla riunione di maggioranza, anche buona parte di quest'ultima sarebbe pronta a firmarle. Tra poche ore la Città potrebbe essere nuovamente in cammino verso una nuova e difficoltosa campagna elettorale.
