Raimondo Lima, eletto nel Pdl e transitato poi in Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, è il primo consigliere comunale di maggioranza a rassegnare le dimissioni.
Lo ha annunciato su Facebook nel pomeriggio e si può dedurre che non abbia ancora formalizzato la rinuncia alla carica elettiva, circostanza che avverrà il prossimo 2 gennaio, presso l'Ufficio protocollo o il segretario generale.
Poco cambia dal punto di vista procedurale. Per Lima, ormai, politicamente non aveva più senso andare avanti: "È giunta l'ora di rompere il silenzio e dare una scossa a tutto il centrodestra tranese - scrive l'ex consigliere - con la stessa passione coerenza che hanno contraddistinto gli ultimi anni della mia militanza politica. Ho deciso di rassegnare dimissioni da consigliere comunale della città di Trani perché il clima creatosi in questi giorni non consente in alcun modo il proseguimento della vita amministrativa e politica della città. La scelta maturata in questi giorni ho ritenuto politicamente corretto comunicarla dopo avere preso atto delle decisioni del primo cittadino: ora è giusto tornare a dare la parola ai cittadini ed il centrodestra deve essere rifondato".
Insieme con le dimissioni di Lima, arriveranno, consequenzialmente, anche quelle dell'assessore sua espressione in giunta, Pasquale Annacondia: l''esecutivo si riduce a sei assessori.
