Mancano poco più di due settimane al termine entro il quale l'avvocato Luigi Nicola Riserbato potrebbe ancora ritirare le proprie dimissioni (vale anche per Giuseppe De Simone) e la sua amministrazione potrebbe andare avanti sino alla fine del mandato, con una composizione di Consiglio tutta nuova.
Dalla conferenza stampa di stamane, nella quale sono state elencate le procedure "tecniche" con le quali si andrà avanti, è emersa la possibilità che il prossimo 5 gennaio la conferenza dei capigruppo convochi un Consiglio Comunale per approvare le surroghe necessarie a rimpiazzare i dimissionari.
Vi elenchiamo quindi i nomi di chi potrebbe rientrare in Consiglio. Nel Partito Democratico, al posto di Carlo Avantario e Mimmo De Laurentis rientrerebbero Antonio Corraro e Francesco Paolo Caffarella. Riceveranno una lettera d'avviso invece Nicola Ventura e Luca Morollo che rientrerebbero in Consiglio se i primi due non eletti dovessero rifiutare.
Al posto dell'ex candidato sindaco Ugo Operamolla invece troverebbe spazio Nicola Caressa (Tranimò), vincitore del sorteggio con la lista Fli. Al suo posto, in caso di rinuncia, entrerebbe il secondo dei non eletti della stessa lista: Riccardo Perfetto. Nella lista Schittulli invece surrogherebbe il consigliere Damascelli, Ornella Gelso. Maria Rosaria De Simone, sostituta.
Tra i banchi dell'opposizione, al posto del dottor Santorsola troverebbe spazio Vincenzo Ferreri che avrebbe già lasciato intendere di rinunciare e subentrerebbe Gaetano Labarile. Nella lista Unione di Centro, al posto di Bartolo Maiullari e Giuseppe Tortosa entreranno in Consiglio Anna Curci e Nicola Lotti mentre saranno "allertati" Francesco Chicco Corallo e Claudio Biancolillo (che ha già annunciato di rinunciare a prescindere). Al posto di Franco Altamura in ordine: Michele D'Amore, Giuseppe Pecorella.
Al posto di Domenico Triminì invece potrebbe sedere nell'aula consiliare Sergio de Feudis, possibile sostituto Michele Ferro. In maggioranza, come già detto, unico dimissionario Raimondo Lima che verrebbe sostituito da Nicola Lapi (già in Consiglio per una seduta, al posto di De Noia), sarà solo avvisata di possibile surroga in caso di rinuncia del primo non eletto, l'avv. Pina Chiarello.
