Il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, dichiara su Facebook di avere la «febbre da cavallo» e, pertanto, la sua presenza alla conferenza dei capigruppo, convocata oggi per procedere alle surroghe, come illustrato nei giorni scorsi, in seno al consiglio comunale, è in dubbio. «Ma farò di tutto per esserci», ha fatto sapere stamani l’interessato.
Da verificare, inoltre, chi sarà presente dei capigruppo convocati. Ed i problemi non sono pochi. Nell’Udc si sono dimessi il capogruppo Tortosa, nonché Maiullari: la convocazione sarebbe appannaggio di colui che, dopo di loro, ha maggiore cifra individuale, ma è Giuseppe Gagliardi, nel frattempo transitato in maggioranza. A seguire, c’è Anna Curci, che in consiglio deve ancora entrare. Si passa allora a Corrado, aggregatosi come Ncd dal Pdl: il convocato è lui, ammesso e non concesso che si presenti.
Lo stesso problema riguarda il Pd: De Laurentis ed Avantario non possono essere sostituiti nella conferenza dei capigruppo, perché i successivi in lista (Corraro, Caffarella) devono ancora entrare in consiglio: spazio a Tommaso Laurora, proveniente da Uniti per Ferrante.
Non possono essere surrogati in conferenza dei capigruppo Operamolla, Triminì, Santorsola ed Altamura: chi li segue non è ancora consigliere comunale.
E la maggioranza? Se si presenteranno i vari capigruppo reclutabili (Damascelli è sospeso per i noti motivi), allora la seduta non andrebbe deserta.
Il consiglio comunale si dovrebbe entro dieci giorni dalle prime dimissioni protocollate (30 dicembre), quindi il 9 gennaio. Ferrante, peraltro, starebbe valutando di convocare l’assemblea il 20 gennaio, giorno successivo al termine che la legge concede al sindaco per confermare o ritirare le dimissioni: in questo modo, qualora le stesse si consolidino, il consiglio non si terrebbe, risparmiando anche soldi pubblici. Ferrante ha la facoltà di convocare il consiglio comunale anche se la riunione dei capigruppo non dovesse avere luogo.
Come dicevamo, il totale dei consiglieri da surrogare è 10. Le surroghe si potrebbero effettuare anche in seconda convocazione, con un quorum di 11 presenti.
Per la cronaca, vi sono altri provvedimenti che si potrebbero approvare nel consiglio comunale chiamato a surrogare i dimissionari, a cominciare dal Piano comunale per il diritto allo studio, non trattato nella seduta dello scorso 29 dicembre. Si potrebbe anche riproporre altri provvedimenti ritirati: il più importante, il Piano degli impianti pubblicitari.
