La stagione teatrale 2014-2015 Trani è ferma ai blocchi di partenza. Nel calendario del Teatro pubblico pugliese, infatti, mentre Andria, Barletta e Bisceglie sono oltre modo attive, Trani è ferma ed il cinema Impero attende, ove mai ne arrivino novità da un palazzo di città che, peraltro, nell'attuale, complicata situazione politico-amministrativa in cui ci si trova, difficilmente riuscirà ad organizzarsi in tempi utili per mettere in piedi un sia pur minimo cartellone di eventi.
Del resto, il caso ha voluto che, nelle due riunioni preliminari all'organizzazione degli spettacoli, a Bari, nella sede del Teatro pubblico pugliese, sia andato proprio il sindaco, Luigi Riserbato, da solo. Pertanto, in questo momento, nessuno può interloquire con lui, per le note vicende giudiziarie che lo riguardano, circa i contenuti di quei due incontri. Di conseguenza, l'ufficio preposto ed il dirigente sono fermi, nell’attesa di atti di indirizzo che, probabilmente, non arriveranno mai.
E così la stagione teatrale, per la prima volta, rischia davvero di saltare, dopo che proprio l'amministrazione Riserbato, poco dopo il suo insediamento, due anni fa, era riuscita in extremis a rimediare un cartellone di eventi. E lo scorso anno con un'adeguata tempestiva programmazione, curata dall’assessore al ramo dell’epoca, Salvatore Nardò, aveva allestito anche una ben più complessa stagione artistica imperniata non solo sul teatro, ma, anche, su musica, danza e cabaret, iniziata a novembre e finita a maggio.
Il costo di quel cartellone fu di 100mila euro, gli ultimi 20mila dei quali sono stati liquidati a fine 2014. Quest'anno, invece, non ci sarà alcun impegno di spesa e, a quanto pare, gli 8000 euro di quota associativa che il Comune di Trani versa al Teatro pubblico pugliese, quest’anno saranno rimessi all'ente senza ricevere in cambio alcun servizio.
Peraltro, il cinema Impero si sta muovendo autonomamente, per suoi canali, per assicurare al pubblico almeno un mini cartellone di iniziative. Tuttavia, il tempo a disposizione è davvero poco e, tradizionalmente, le stagioni al chiuso tengono botta validamente fino a marzo. Poi con l'innalzamento delle temperature e l'avvento di nuovi eventi, arriva un fisiologico «rompete le righe».

