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Trani e quei due omicidi senza colpevoli: Aldomiro Gomes e Otello "Pino" Bagli. E quante pistolettate negli ultimi due anni...

Un'isola felice. Ci hanno spesso identificati così, tranquillizzandoci e rassicurandoci sulla buona qualità di vita della nostra città. Ma probabilmente è lo status di isola più che l'aggettivo felice che a Trani si addice. Un posto coinvolgente ed affascinante per certi versi ed al tempo stesso asettico e distante, impalpabile, cartonato.

Per gli amanti delle statistiche potremmo ritenerci tutto sommato una città tranquilla sotto il profilo della criminalità. Un profilo oscuro però. Trani nell'ultimo decennio ha visto scorrere sangue per mano di assassini che tutt'oggi non hanno pagato. Sembra di un'altra epoca la storia di Aldomiro Gomes, conosciuto come "Tatiana", transessuale brasiliano di anni 57. Ucciso in una fredda domenica notte. Il suo corpo fu scoperto da un uomo che faceva footing il 19 febbraio 2007 in contrada Schinosa. 

Tatiana faceva parte di un giro di prostituzione abbastanza attivo, all'epoca, nell'agro tranese. Qualche settimana prima dell'omicidio confessò ai Carabinieri di essere vittima di offese e atti persecutori da parte di alcuni ragazzi. Pochi giorni dopo il ritrovamento del corpo, dalle perquisizioni all'interno della Fiat Uno di colore grigio che Tatiana utilizzava per appartarsi con i clienti, spuntava un'agendina contenente i nomi ed i numeri di telefono di insospettabili e noti professionisti, molto probabilmente clienti di Aldomiro Gomes.

Fu colpito prima da un corpo contundente, molto probabilmente un bastone, e successivamente gli fu schiacciata la testa tra la portiera ed il piantone della carrozzeria. Dalle indagini spuntò la possibilità che ad uccidere il transessuale potessero essere state almeno due persone, un dato che avvalorerebbe l'ipotesi di un vero e proprio agguato o di un'aggressione sfociata in tragedia. Un anno dopo dall'inizio delle indagini, l'emittente televisiva locale TeleNorba, dà notizia della possibilità di una svolta nelle indagini grazie agli esami effettuati su campioni di liquido seminale contenuti in due preservati ritrovati nei pressi del cadavere della trans: molto probabilmente i carnefici hanno avuto un rapporto sessuale con lei prima di ucciderla. Ad oggi non ci sono colpevoli, non vi sono aggiornamenti circa quanto possa essere accaduto quella notte e chi possa aver compiuto un delitto così feroce ma il ricordo di Tatiana resta vivo. Il suo nome è diventato il simbolo della lotta contro l'omofobia. I ragazzi dell'Arcigay Bat "Le mine vaganti" hanno organizzato recentemente una fiaccolata in via Duchessa d'Andria proprio per ricordare Aldomiro Gomes. Con i soldi raccolti dal circolo venne realizzata una targa in plexiglass per ricordare Tatiana, affissa la sera stessa della fiaccolata all'incrocio con la strada provinciale 188 (nelle immediate vicinanze di una delle telecamere di sorveglianza installate dalla Regione Puglia). Appena tre giorni dopo la targa è scomparsa, nel più completo silenzio.

In tempi più vicini, nell'autunno del 2013, segnalammo con insistenza diversi episodi incresciosi che si stavano verificando in città nel più assoluto silenzio: spari che rimbombavano funesti nelle strade di periferia. Pistolettate sfociate in un agguato prima e in un omicidio poi. L'episodio che ha coinvolto Otello Bagli è stato il settimo, l'ultimo in serie segnalato tra settembre e ottobre 2013. Otello, conosciuto da tutti come Pino, era presidente di una cooperativa sociale in città. Aveva 39 anni, solo piccole ragazzate nel passato, nula più. Si trovava in via Andria, nei pressi del chiosco-scenario del tentato omicidio di qualche giorno prima. Inseguito da due sicari che hanno esploso almeno dieci colpi colpendolo con due proiettili che gli hanno leso organi vitali.

Bossoli ritrovati per strada, sul piazzale antistante il bar e persino nel calcio balilla dell'attività. Episodi che potevano raccontare molte più lacrime di quante non ne siano state versate.

Il silenzio delle armi non sarà interrotto troppo tardi: lo scorso novembre, sabato 24, quattro colpi sono stati esplosi ad altezza d'uomo contro un portone in via Togliatti. Anche su quest'episodio, al momento, non ci sono risvolti.


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