È bastato un attimo per abbandonare una cisterna di eternit in via Pedaggio Santa Chiara, ma da dodici giorni il manufatto, da noi già segnalato, è ancora lì e, probabilmente, servirà ancora molto tempo finché l'Ufficio tecnico ed il dirigente del settore istruiscano la pratica per la rimozione di quell'oggetto pericoloso.
Peraltro, quando si tratta di manufatti contenenti amianto entrano in scena una serie di prescrizioni che, inevitabilmente, allungano i tempi della macchina burocratica ma, anche, espongono progressivamente a rischi i cittadini.
Come si può notare dalla foto, siamo in presenza dello scellerato abbandono di una vasca di raccolta acque, in eternit, utilizzata persino come cassonetto dei rifiuti: soltanto personale specializzato può rimuoverla, ma, intanto il tempo passa e la rabbia cresce.
Il paradosso è che, mentre i servizi pubblici vanno in proroga, molto spesso dribblando le gare, qui sarà necessario fare almeno un’indagine di mercato per assegnare a qualcuno la rimozione del manufatto secondo legge.
