Doveva essere un pomeriggio di sport ma si è trasformato in un brutto ricordo per sette tifosi che da questa settimana non potranno assistere ad avvenimenti sportivi calcistici della Vigor Trani né della Nazionale Italiana. Il Commissariato di pubblica sicurezza, ha notificato due Daspo della durata di cinque anni con obbligo di firma presso il locale Commissariato per S.P., andriese di anni 40, e L.N. tranese di anni 34.
Durerà solo tre anni invece il Daspo per G.F., tranese di anni 30; C.A., originario di Fossano (CN) di anni 35; B.P. tranese di anni 34; G.G. , tranese di anni 24; B.I. tranese di anni 48.
Tutto iniziò nel primo pomeriggio del 19 ottobre, quando i tifosi biancazzurri avrebbero dovuto raggiungere in treno la città di Molfetta per seguire la gara d'Eccellenza tra Vigor Trani e la squadra biancorossa. Contrastanti le versioni fornite da Ferrovie Italiane e dai tifosi stessi: per le Ferrovie i tifosi avrebbero voluto fruire del servizio senza biglietto, per gli ultras invece il convoglio diretto a Molfetta non si sarebbe fermato in alcun caso.
I destinatari del provvedimento sono stati tutti deferiti all’autorità giudiziaria dal personale del Commissariato di Trani, con le ipotesi per interruzione di pubblico servizio e, a vario titolo, lesioni, minacce e danneggiamento. La stazione ferroviaria di Trani quel giorno rimase bloccata dalle 14 alle 18 a causa della protesta scatenatasi poi da parte di circa centocinquanta di tifosi del Trani non più partiti per Molfetta.
“I tifosi – si legge in un comunicato ufficiale di Rete ferroviaria italiana -, giunti in stazione privi di biglietto, hanno in un primo momento evaso i controlli del personale del Gruppo Fs italiane presente. Poi hanno occupato i binari aggredendo due operatori di protezione aziendale, intenti a controllare la regolarità dei titoli di viaggio ed a coordinare le operazioni con le forze dell’ordine, nonché il personale di bordo (macchinista e capotreno) del Regionale 8348. I più facinorosi – prosegue la nota - hanno lanciato sassi contro il Frecciabianca 9803 (Milano – Lecce) fermo in ingresso della stazione di Trani. Nessuno dei viaggiatori è rimasto ferito”. Il Gruppo Fs italiane fa sapere che, nelle prossime ore, sporgerà denuncia all’Autorità giudiziaria.
Decisamente diversa la versione dei tifosi del Trani, che intanto chiariscono di essersi confrontati soltanto con un addetto del servizio di Rete Ferroviaria Italiana e non avere aggredito il macchinista, né tanto meno danneggiato alcun convoglio. Il problema è nato nel momento in cui i tifosi, tutti muniti di regolare biglietto, ed ai quali era stato assicurato che ci sarebbe stato a loro disposizione il convoglio delle 14.20, non solo non hanno visto arrivare alcun convoglio, ma l'unico che è passato non si è fermato a Trani. A quel punto, evidentemente, si sarebbero sentiti raggirati e, nel momento in cui un altro treno Intercity ha fatto scalo a Trani, si sono verificati i problemi.
N.b. Prevenendo le richieste dei lettori: le iniziali ci sono state fornite dalle forze di polizia che non hanno divulgato nomi e cognomi per intero.
