Nel far west delle installazioni pubblicitarie in città, ecco arrivare un'altra perla nella centralissima piazza della Repubblica, davanti alla cui fermata degli autobus urbani è stato piazzato un totem che ostacola, in maniera fin troppo plateale, sia il servizio, sia, soprattutto, accesso e discesa dei passeggeri da e verso gli autobus. I mezzi, quindi, sono costretti a fermarsi prima o dopo la pensilina, la cui luce è quasi interamente occupata dall'impianto, verosimilmente abusivo.
Non è da oggi che Trani avverte una sensazione di quasi impotenza di fronte al dilagare di impianti pubblicitari senza controllo. Quello che più fa specie è che lo scorso mese di novembre, in consiglio comunale, era finalmente approdato il nuovo regolamento, pagato anche fior di soldi pubblici per le spese dovute al consulente che l'ha redatto, che avrebbe dovuto, finalmente, fare piazza pulita in quest’autentica giungla e riscrivere le norme non soltanto per una corretta sistemazione della cartellonistica pubblicitaria, ma anche, e soprattutto, per porre nuovamente il Comune di Trani nella condizione di incassare introiti dalle aziende.
Purtroppo, per il sopravvenuto problema della mancanza della Valutazione ambientale strategica, ma forse anche per un fronte politico trasversale che, non da oggi, pare ritardare scientificamente la soluzione del problema, persino mettendo le mani avanti e facendo sapere che, sul punto, si sta muovendo la magistratura (come se se le scelte politiche debbano da questa dipendere) quel giorno il regolamento fu ritirato e, in quell’aula non è più tornato.
E, forse, non è un caso che, soprattutto in questi ultimi tempi, in cui lo stato di salute del Comune non pare dei migliori, per i noti fatti del 20 dicembre, le installazioni disinvolte stiano tornando un po' da tutte le parti, anche in barba alle più banali regole del buon senso.
