Sembra quasi un’epidemia quella che sta interessando gli impianti di riscaldamento delle scuole nella provincia di Barletta Andria Trani. È forse proprio Trani la città in questo momento maggiormente in difficoltà, con una scuola, la Giovanni Bovio, che ha già chiuso per un giorno per porre rimedio ad un improvviso guasto dell'impianto termico ed un'altra, la Giustina Rocca, che potrebbe a sua volta chiudere i battenti martedì prossimo per lo stesso motivo. Entrambe sono scuole medie e, singolare coincidenza, hanno lo stesso dirigente scolastico, oltre che, ovviamente, lo stesso responsabile per la manutenzione, il Comune di Trani.
Sempre a Trani, ieri, sciopero degli studenti dell’Iiss Aldo Moro, e in questo caso l'interlocutore diventa la provincia di Barletta-Andria-Trani, il cui presidente, Francesco Spina, ieri ha confermato e rafforzato l'impegno ad una riunione urgente sul punto, già convocata martedì prossimo con i dirigenti dell’ente preposti, per risolvere con tempestività ed efficacia i problemi che si stanno verificando anche in altre scuole della provincia: a Margherita di Savoia l'Alberghiero, a Barletta ed Andria un altro paio di istituti a testa.
A Trani, in ogni caso, la situazione più complessa, adesso, è alla scuola media Giustina Rocca, dove ci sono un’ala del plesso con clima insufficiente e tre aule completamente al freddo, riscaldate da stufe sul cui utilizzo il dirigente scolastico, Antonio De Salvia, si è assunto la sua grossa fetta di responsabilità.
Il problema, qui, è strutturale: l'impianto termico va sostituito ex novo, intervenendo anche sulle tracce. Non è bastato, due anni fa, cambiare la caldaia, perché la nuova della scuola fa fatica a riscaldarsi e quelle tre aule non conoscono la parola calore, se non con l’ausilio delle stufette.
Per questo il dirigente scolastico, Antonio De Salvia, si prepara domani ad emanare una circolare per la eventuale chiusura della scuola martedì, così che, almeno in quella giornata, l’Ufficio tecnico del Comune faccia eseguire interventi straordinari per restituire un minimo di affidabilità all'attuale impianto di riscaldamento, con particolare riferimento ai termoconvettori.
Poi, però, sarà necessario che l'amministrazione comunale, o chi sarà chiamato a gestire l’attività amministrativa in questo delicato momento per il Comune di Trani, metta mano al portafoglio sulle scuole, a cominciare da questa, perché superati in parte i problemi dell’adeguamento alle norme di sicurezza, adesso non ci si trova sistematicamente con quelli relativi al riscaldamento, che si ripresentano puntualmente, come nodi al pettine, all'inizio dell'anno termico topo che si sono ignorati per il resto di quello solare.

