È stato definito «un omaggio attento e poetico alla resistenza umana, partigiana e dalla memoria dei genocidi perpetrati dai nazifascisti nei confronti di dissidenti politici, zingari, ebrei, omosessuali, migranti, disabili, religiosi, ma con un occhio attento ai genocidi dei giorni nostri. Obiettivo, non lasciare lo spettatore a fermarsi sui ricordi della “memoria”, ma, attraverso la sua attualizzazione, comprendere lo sterminio anche del pensiero indipendente, soffocato e represso dal potere».
Questo, e molto altro, si vivrà questa sera, domenica 11 gennaio, alle 19.30, presso “Marluna teatro”, in via Nicola Alianelli, nei pressi di piazza Indipendenza, nell’ambito della rassegna teatrale “I mulini al vento”. L’opera porta il titolo di “Canto dei deportati. Per una memoria del presente”, autoproduzione di Giulio Bufo, con la regia di Maria Filograsso.
Lo spettacolo è una riflessione su cosa è successo durante la seconda guerra mondiale, persecuzione contro politici e chiunque avesse una cultura differente da quella dominante, una persecuzione ed un genocidio che con modalità ed in luoghi differenti, avviene anche al giorno d’oggi.
L’evento, dallo scorso mese di settembre, è in tour nazionale e ha toccato le regioni di Toscana, Marche, Piemonte, Emilia Romagna, Calabria. Dopo l’odierna data di Trani, sempre a gennaio sarà in Lombardia, Sicilia e, nuovamente, in Calabria. Durante il 2015 sono previste tappe in Abruzzo, Sardegna, Lazio.
