Ha giocato a calcio indossando le maglie del Trani, Bisceglie, Corato, Martina, Melfi e Molfetta. Sicuramente la carriera da calciatore gli ha regalato più soddisfazioni di quante non ne abbia trovate nel gioco televisivo de L'Eredità su Rai Uno andato in onda questa sera.
Ad accompagnarlo negli studi televisivi c'era suo cognato Filippo che lo ha presentato interloquendo con Fabrizio Frizzi. Nico è riuscito a passare indenne dal gioco "Vero o falso" e nessuno dei concorrenti che sono incappati nel doppio errore gli hanno puntato il dito contro.
Toccherà a lui però al termine del primo giro dell "scossa", dove bisognava indovinare affermazioni false sul mare. Nico, tranese doc, si è perso in un bicchier di "mare" dinanzi alla difficile scelta. Il mare non "Dà nome a ode di D'Annunzio", però le Laudi (una serie di cinque libri) riportano l'elemento marino (Laudi del cielo, del mare, della terra, degli eroi).
Nico punterà il dito su Loretta nella speranza che l'avversaria sbagli ma il cubo regala alla concorrente la lettera P con termini abbastanza semplici.

