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Trani riparte dal 2015, ed è già toto-sindaco. Ecco i nomi di chi potrebbe candidarsi alla guida della città

Essere precari stanca. E quando ad essere precaria è la situazione politico-amministrativa di una città, diventa insostenibile. Siamo in attesa di conoscere il nome del commissario prefettizio che traghetterà la città sino alle prossime elezioni nel prossimo maggio. E ci vorrà tanto, troppo coraggio per cercare di proporsi alla città dopo la bufera che ha investito un consiglio comunale delegittimato dalla "pancia" della città. Anzi, dall'esofago. Perchè la pancia, probabilmente, ha già "digerito" ed assimilato quanto accaduto e tornerà ad esprimersi se chiamata in causa durante qualche occlusione intestinale.

Ci vorrà troppo coraggio ma è quel che è necessario per trasformare questo buio in uno spiraglio di luce, per ridare alla città una guida e soprattutto una direzione. Chiara, netta. Condivisa da un numero di consiglieri sufficiente a governare senza problemi per la maggior parte delle convocazioni in Aula. Ah, per la cronaca: il Consiglio sarà formato da 24 consiglieri non più da 30, nessuno dei due sessi potrà essere rappresentato in misura superiore a due terzi e gli elettori potranno esprimere due preferenze purché riguardanti candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda preferenza.

Ma siamo qui per cominciare a parlarvi già di nomi che gravitano intorno alle candidature a sindaco, partendo da quel centrodestra ammutolitosi dallo scorso 20 dicembre. Mai una parola, mai una presa di posizione, né per i famosi fatti politico-giudiziari né per gli eventi di cronaca. Mai. Un avverbio di negazione che fotografa bene la situazione in cui versa il centrodestra, forte (e debole) per colpa di quel "sistema dei 9000" (cfr. ultimo numero de Il Giornale di Trani). Ci sarà un altro "sistema" da difendere per vincere nuovamente le elezioni. Un sistema di relazioni e posizioni in bilico tra partecipate ed enti di proprietà comunale che potrebbe compromettere (alla luce di quanto sta accadendo) la scelta dei o del nome da presentare agli elettori. Servirà sicuramente un candidato sindaco che possa esprimere la volontà politica di tutti, senza esclusi.

Raimondo Lima, dopo le dimessioni (l'unico nell'area di maggioranza, seguito dopo giorni dall'indipendente Stefano Di Modugno), ha continuato a vivere la propria politica tra sede, incontri e gestione del profilo Facebook. Potrebbe aprire un varco tra le fila del centrodestra, la sua "militanza" continuerà senza sosta, ma non è chiaro con quale coalizione perché di coalizioni ancora non si parla. Il centrodestra, dicevamo, è stato colpito da mutismo selettivo. Però due nomi, gli unici, sono trapelati ed entrambi provengono dall'area forzista: Roberto Gargiuolo e Pasquale De Toma.

Prima di passare al centrosinistra, bisognerebbe fermarsi ad osservare le pagine Facebook che sono rinate dopo mesi, se non anni, di silenzio. Sebastiano de Feudis è partito con la sua campagna di comunicazione per andare "oltre" dichiarandosi né di destra né di sinistra. E con un salto da Olio Cuore tenterà di oltrepassare il varco di Palazzo Palmieri probabilmente da candidato sindaco. A chi gli chiede se quella che sta attuando su Facebook sia già campagna elettorale, lui risponde: "Potrebbe, per il momento non dico nulla. Parliamone".

E ne sta parlando a chiare lettere invece Antonio Procacci, giornalista locale. Negli ultimi anni il suo "impegno" sui social network lo ha visto protagonista di battaglie verbali anche con lo stesso avv. Luigi Nicola Riserbato, in merito ad eventi estivi. Gli incontri pomeridiani che si stanno tenendo in un locale del lungomare Cristoforo Colombo avrebbero consacrato la sua intenzione di candidarsi con una lista civica. Un sogno politico che potrebbe essere condiviso con Piero Mastrototaro, alla ricerca di gente avulsa dalla politica degli ultimi anni per una lista con nomi e volti "nuovi" ma competenti per amministrare la città.

Molto più delicata la situazione del centrosinistra con Fabrizio Ferrante, la cui vittoria alle primarie fu sconfessata dal Pd in favore di Ugo Operamolla, intenzionato a riproporsi per guidare la città. A fargli da contrappeso però ci sarebbero due nomi "pesanti" in ballo: Carlo Avantario o Mimmo Santorsola. Le riunioni in casa Pd sono sempre più infuocate nonostante gli annunci di pace che provenivano dalla terra barese. In questa tornata SeL dovrebbe giocare in maniera intelligente la carta Santorsola, attualmente unico nome papabile alla rottura (e contestuale nuova fioritura) del centrosinistra. Sui social però la figura più presente è quella dell'ex Presidente del Consiglio Comunale Fabrizio Ferrante che qualche ora fa, dopo l'ufficialità del consolidamento delle dimissioni del sindaco ha aperto ufficialmente le danze con un sibillino: "Pronti, partenza, via".

Dovremmo ritrovare tra le candidature a sindaco i nomi di chi già ci ha provato alle scorse elezioni: Domenico Triminì e Domenico Briguglio. Soltanto il primo, grazie ai voti raccolti dalla lista, è riuscito a sedersi tra i banchi del Consiglio comunale. Unico outsider che potrebbe tornare in carreggiata (non si sa in che termini): Carlo Laurora.

Un'ultima precisazione: la pancia non è un organo, anche se sembra aver una funzione è solo una zona elastica del nostro corpo, pronta a lasciarci smagliature evidente se dovessimo pensare di poterci permettere di ingrassare o dimagrire in breve tempo.

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