Il primo giorno di una città senza sindaco è quello di una festa di San Sebastiano senza alcuna cerimonia. Oggi la Polizia locale di Trani celebrerà il suo protettore senza appuntamenti ufficiali, probabilmente rimandandoli alla prima data utile che il commissario straordinario, eventualmente, individuerà.
Nell’attesa di conoscere i dati dell'attività del Corpo, nel corso dell'anno appena trascorso, qualche dritta sull’andamento dei vigili arriva con il conforto di due delibere della ex giunta comunale. All'inizio dell'anno, infatti, l’esecutivo aveva ipotizzato introiti, dalle sanzioni per violazione del Codice della strada, pari a circa un milione di euro. Nei mesi scorsi, però, aveva dovuto approvare un provvedimento correttivo, riducendo la previsione di incasso a 650mila euro. Meno multe, dunque, ma perché?
In primo luogo, gli utenti avrebbero imparato a conoscere meglio il loro nemico numero uno nella circolazione in città, vale a dire gli incroci semaforici dotati di impianti t-red: i passaggi con il rosso si sono ridotti.
E sono calati, anche gli incassi derivanti dal pagamento delle sanzioni entro i cinque giorni inizialmente disposti all'atto della contravvenzione: sempre più cittadini non riescono a pagare le multe in tempo e, pertanto i successivi avvisi di accertamento dilatano i tempi di attesa e provocano un’inevitabile contrazione degli incassi.
Peraltro, è oggettivo il dato complessivo di una minore attività di controllo da parte del personale: proprio dal 1mo gennaio 2014, la Polizia locale ha perso 16 agenti a tempo determinato che, di fatto, svolgevano mansioni a tempo indeterminato grazie a ripetute proroghe. Le assunzioni a tempo determinato hanno coperto solo brevi periodi dell’anno e, per il resto, il personale è stato ridotto all’osso: meno di trenta unità, comandante e capitani compresi.

