Dalle 14 di ieri, ultimo istante entro il quale sarebbe stato possibile protocollare l’eventuale ritiro delle dimissioni, Luigi Nicola Riserbato non è più sindaco di Trani. Nella giornata odierna, pertanto, la Prefettura di Barletta-Andria-Trani invierà un Prefetto che traghetterà la città alle elezioni amministrative, abbinate con quelle regionali del prossimo 17 maggio.
Si chiude così un pezzo di storia della città iniziato il 21 maggio 2012 con l'elezione a sindaco di colui che, dopo avere vinto le primarie del centrodestra battendo il suo antagonista, Giuseppe Di Marzio (Pdl), con La Puglia prima di tutto si era posto a capo della coalizione ed aveva battuto al ballottaggio, per un soffio, il candidato sindaco del centrosinistra, Ugo Operamolla.
Avvocato dell’Anas, 45 anni, il governo di Luigi Nicola Riserbato s’è bruscamente interrotto lo scorso 20 dicembre, quando gli agenti della Polizia eseguivano sei ordinanze di custodia cautelare, di cui quattro in carcere e due ai domiciliari, tra cui la sua, su disposizione della locale Procura.
L'inchiesta, denominata “Sistema Trani”, ipotizza un presunto intreccio fra politica ed affari teso a turbare gare d'appalto, prorogare servizi, pilotare assunzioni ed ottenere tangenti in cambio degli affidamenti, il tutto passando anche per l’incendio doloso di un capannone.
Oltre il sindaco uscente, sono tuttora ai domiciliari il già citato Di Marzio (ex vice sindaco), il consigliere comunale più suffragato, Nicola Damascelli (proprietario di quel capannone), l'ex capogruppo dimissionario del Pdl, Maurizio Musci, e l’ex l'amministratore unico di Amiu, anche lui dimessosi, Antonello Ruggiero.
Riserbato si dimette il 30 dicembre, dopo il rigetto del Riesame all’istanza di scarcerazione, poi inizia uno stillicidio di dimissioni di consiglieri comunali ed assessori che non concorrono a sciogliere i rispettivi organi, ma, di fatto, paralizzano la città.
Da oggi si volta pagina, con un commissario straordinario, forse affiancato da due sub commissari, con pieni poteri di sindaco, giunta e consiglio.
