«Chiudere così una parentesi amministrativa non è mai bello ma se può essere la medicina per cambiare le cose ben venga». E’ quanto sostiene il dottor Domenico Briguglio, ex Presidente del Consiglio Comunale di Trani, in un comunicato stampa inviato nelle scorse ore.
«Quella recente rappresenta una brutta pagina della storia politica tranese. Ad uscirne sconfitta è l’intera città finita alla ribalta delle cronache nazionali per questioni spinose sulle quali, solo la Magistratura, potrà fare chiarezza. Certo è che, negli anni, il sottoscritto, assieme a qualche altro uomo libero e coraggioso, in più occasioni aveva denunciato un modus operandi discutibile e che ha sempre portato a soddisfare gli interessi di pochi a scapito dell’intera comunità con il ricordo, il lontano ricordo di sontuosi programmi elettorali mai realizzati».
«Grave, a mio avviso, è stato il fatto che all’indomani della bufera giudiziaria molti consiglieri abbiano inteso dimettersi alla spicciolata e non in blocco come richiedeva il caso. Non c’è motivazione che tenga! In quella circostanza, bisognava metterci la faccia, rassegnare le dimissioni, tutti insieme, appassionatamente, maggioranza e opposizione, avviando una cammino nuovo. E invece no, a voi l’ardua sentenza! Chiuso questo capitolo, oggi, con le dimissioni confermate di Riserbato, tra mille problemi, ci ritroviamo commissariati e con nuove elezioni alle porte. Non c’è tempo da perdere! Bisogna guardare avanti, ad un futuro migliore, ad un’alleanza di persone ben pensanti unite dall’amore per la città di Trani e con l’unico intento di risollevare una Trani allo sbando, senza regole e prospettive. Questo lo si potrà fare azzerando il passato e gli errori commessi, tracciando un percorso diverso per un progetto nuovo per la città. Io che ho Trani nel cuore sono disposto a farne parte, da protagonista! Sono convinto che solo insieme potremo cambiare il sistema scevri da ogni interesse personale e/o di partito perché oggi ciò che conta è dimostrare a tutti che uno non vale l’altro, riconquistando la fiducia dei tranesi per far tornare a camminare una città paralizzata da chi l’ha violentata».
