Beppe Corrado è tornato a parlare, ieri, dopo lungo tempo e lo ha fatto sia nel corso della trasmissione Diritto e rovescio, su Teledehon, sia a Radio Bombo.
Durante il programma televisivo, Corrado, pur non entrando (come tutti gli altri ospiti e lo stesso conduttore del format, Francesco Rossi) nel merito dell'inchiesta giudiziaria Sistema Trani, ha posto in risalto la situazione difficile, anche e soprattutto dal punto di vista personale, che starebbe vivendo: «Sentirmi dire che io sia il responsabile degli arresti mi ha fatto molto male, e mi riservo di tutelare la mia immagine convocando, nei prossimi giorni, una conferenza stampa e valutando, nel frattempo, altre eventuali azioni da intraprendere. Ci sono personaggi di bassissimo livello che, in questi giorni, non mi stanno facendo vivere sereno. In questi due anni e mezzo, invece, sono stato io la prima vittima del sistema. Politicamente, avevo percepito quello che sarebbe accaduto e l'avevo più volte detto e prefigurato. Quest'amministrazione ha mancato di qualità, mentre ha sempre e solo pensato ai numeri. Come avrei potuto diventare vice sindaco in quelle condizioni, come avrei potuto continuare a condividere un percorso con loro?».
A Radio Bombo, Corrado precisa che «si aprono quattro mesi difficili, nei quali sarà necessario fare sintesi su una candidatura a sindaco autorevole che assicuri alla città programmazione e solidità che finora sono mancate. Il Nuovo centrodestra? Siamo pronti a confrontarci con entrambi gli schieramenti e con chiunque abbia un concreto e serio programma di rilancio della città, da anteporre ai numeri e personalismi che, in questi due anni e mezzo, l'hanno totalmente affossata».

