Sono state depositate le richieste di revoca delle misure cautelari nei confronti delle cinque persone tuttora ristrette agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta «Sistema Trani», in cui la Procura della Repubblica indaga dodici persone, cinque dei quali tuttora agli arresti: il sindaco uscente, Luigi Riserbato; l'ex vicesindaco, Giuseppe Di Marzio; gli ex consiglieri comunali, Nicola Damascelli e Maurizio Musci; l’ex amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero.
Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere finalizzata a commettere più delitti contro la pubblica amministrazione, concussione, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente ed altro.
I difensori (Mario Malcangi per Riserbato, Musci e Ruggiero, Paolo Sisto per Damascelli, Domenico Di Terlizzi per Di Marzio) hanno formalizzato venerdì scorso l'istanza di revoca della misura cautelare.
Le indagini, peraltro, sono tuttora in corso, gli interrogatori sono proseguiti nel corso dei 25 giorni trascorsi dal momento degli arresti ed altri ne sono previsti anche nelle prossime settimane.
Pertanto, non è ancora pronosticabile né quando avverrà la scarcerazione degli indagati, né quando il pubblico ministero titolare dell’inchiesta notificherà l'avviso di conclusione delle indagini, né tanto meno, un’eventuale data dell’udienza preliminare in cui il sostituto procuratore chiederà l'eventuale rinvio a giudizio di questi ed altri imputati. Potrebbero trascorrere non meno di quattro o cinque mesi.

