Non hanno soluzione di continuità i grandi appuntamenti del circolo Dino Risi, nato come cinematografico ma che, ormai, abbraccia arte e cultura a 360 gradi e propone appuntamenti di tutti i tipi e per tutti i pubblici.
Giusto per ricordare gli ultimi, al sodalizio di via Ciardi, diretto da Lorenzo Procacci Leone, si sono avvicendati, nel corso di questa sola stagione artistica, per il cinema Marco Risi ed il cast del film Tre tocchi, ma anche Diego Bianchi, in arte Zoro, per presentare il suo film Arance e martello. Per il teatro, il vulcanivo Scapezzo. Per poesia e letteratura, Mario De Bonis, che ha dedicato una stupenda serata ai versi di Eduardo De Filippo. Per la storia della radio e della musica, Giorgio Bracardi, colonna di Alto gradimento e tante trasmissioni, anche televisive, in un ideale filo rosso con Nino Frassica, da lì a poco ospite a Trani, un altro dei personaggi di massimo prestigio che il circolo ha ospitato.
Adesso torna il momento della musica, con l'atteso spettacolo che vedrà Lino Patruno tornare a suonare a Trani dopo averlo già fatto, nel 2006, in una delle più belle edizioni del festival Pugljazz, diretto da Ilario De Marinis, che venerdì prossimo suonerà con lui sullo stesso piccolo palco del Dino Risi.
L’appuntamento, da non perdere, è per questo 30 gennaio, alle 21. Patruno, accompagnato da Ilario De Marinis (contrabbasso), Mino Lacirignola (tromba) e Pino Pichierri (clarinetto, sax), offrirà una reinterpretazione del jazz classico degli anni '20, '30, '40 (blues, New Orleans, dixieland, swing), in un viaggio attraverso la storia e i grandi nomi che diedero vita a questo genere musicale.
Sarà una gran serata di musica, che non mancherà di affascinare il pubblico grazie alla coinvolgente vitalità della poliedrica figura di Patruno che, a quasi 80 anni, vanta una carriera ricca di esperienze diverse in molti campi artistici, in primis quelle jazzistiche in concerto, in tv in sala di registrazione. Patruno ha suonato ed inciso dischi con alcuni dei grandi maestri della storia del jazz e continua, tuttora, ad incidere per la Jazzology, prestigiosa casa discografica con sede a New Orleans. Da leader di jazz band, peraltro, memorabile resta la sua esperienza con “I gufi”, negli anni Sessanta.
Come dimenticare, peraltro, il Patruno attore di cabaret, teatro e cinema, per esempio, in Amarcord, di Federico Fellini. Il suo legame con la celluloide si è consolidato nella composizione di musiche da film, oltre che per il teatro. È stato, poi, organizzatore di festival del jazz, presentatore e regista televisivo, sceneggiatore e produttore cinematografico: intenso, per esempio, il suo rapporto con Pupi Avati, con il quale ha anche scritto la sceneggiatura del film Bix, che ha rappresentato l’Italia al festival di Cannes del 1991, curandone anche la colonna sonora assieme a Bob Wilber.
Biglietto 15 euro. Prevendita presso il circolo Dino Risi (via Andrea Ciardi 23, il martedì e il venerdì) e la libreria Tranilibri, in via delle Crociate.

