«Gli omicidi ed i fatti di sangue restano, come è normale che sia, tra i delitti che suscitano maggiore allarme sociale». È quanto si legge, a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2015, nel volume che la Corte di appello di Bari ha rilasciato sulla relazione circa l'amministrazione della giustizia nell'anno che va dal 1mo luglio 2013 al 30 giugno 2014.
I dati che riguardano il Tribunale di Trani, evidenziati con una punta di allarme a pagina 90 della pubblicazione, sono particolarmente inquietanti, nella misura in cui gli omicidi volontari consumati sono raddoppiati rispetto all'anno precedente (dal 1mo luglio 2012 al 30 giugno 2013): nel 2013 se ne erano registrati 11; nel 2014 sono saliti a 24. Si sono dimezzati, invece, i tentati omicidi volontari, che da 26 sono scesi a 14: sembrerebbe di comprendere che sia aumentata la professionalità dei killer, i quali, purtroppo, colpiscono con sempre maggiore precisione.
Peraltro, sono notevolmente aumentati anche gli omicidi per infortunio sul lavoro: da 1 a 11. Anche le morti bianche, purtroppo, nel territorio del Tribunale di Trani, sono un caso foriero di evidente allarme sociale e che deve fare interrogare politica e sistema economico circa l’efficacia delle misure sin qui adottate.
A fare da contraltare, per fortuna, il drastico calo degli omicidi per incidente stradale, che sono scesi da 62 a 6. Almeno sul fronte della sicurezza della viabilità, probabilmente, si sono fatti passi avanti. Lo confermano altre cifre circa i reati di lesioni personali, sia volontari, sia colposi con specifico riferimento, per questi ultimi, a quelli commessi in violazione delle norme del Codice della strada: le lesioni personali sono scese da 1094 a 1017; quelle colpose da 264 a 26; quelle volontarie colpose da 1358 a 1049.

