Nel corso di un evento promosso dal Movimento 5 stelle, denominato «Graticola», i candidati al consiglio regionale si sono sottoposti al fuoco incrociato delle domande dei cittadini che si sono riuniti a Bari per l'occasione.
Paolo Nugnes, candidato al consiglio regionale per quella formazione, nel momento in cui è stato chiamato in causa, ha attribuito al Movimento 5 stelle la paternità del sequestro penale della discarica e delle dimissioni del sindaco: ci sarebbe la mano penta stellata sui provvedimenti cautelari della Procura di Trani, che hanno originato quelle dimissioni.
Nugnes ha anche fatto sapere che si sarebbe tornato ad impegnarsi «sul territorio» (Trani, ndr), se le dimissioni di Luigi Riserbato non fossero state minimamente in discussione. Nel frattempo, però, si erano aperte le «regionalie», Nugnes vi ha corso, è stato scelto come candidato a via Capruzzi «e coerentemente – ha detto - mi attengo alla volontà di chi mi ha scelto per la Regione. Per il territorio, il gruppo di Trani sicuramente esprimerà le scelte migliori».
Nel pomeriggio, Nugnes ha aggiunto quanto segue: «Per quanto io sia fiero del lavoro che abbiamo svolto e della misura nella quale abbiamo contribuito a tenere alta l'attenzione sulla questione discarica, riconosciamo a tutti coloro che hanno agito per far venire alla luce il problema, a cominciare dai comitati e dalle associazioni che hanno combattuto con noi, nonché anche alla stampa che ha dato voce alle azioni, il merito della questione. Il contesto nel quale ho espresso il mio pensiero, per mia colpa e per il tempo stringato, non mi ha permesso di esprimere la riconoscenza a tutti gli attori.».
Il passaggio in questione è al minuto 50 e secondi 50 del video allegato.

