Necessità di ultimare le investigazioni suppletive. Questa, sostanzialmente, la motivazione che ha indotto il Gip del Tribunale di Trani, Francesco Messina (foto), a confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del sindaco uscente, Luigi Riserbato, dell'ex vicesindaco Giuseppe Di Marzio, dell'ex consigliere comunale, Maurizio Musci, e dell'amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero.
In loro favore, i rispettivi difensori avevano chiesto la revoca della misura cautelare o, in alternativa, l'obbligo della firma presso un organo di polizia. Il giudice, invece, con un parere divergente rispetto a quello del pubblico ministero Michele Ruggiero, che si era espresso favorevolmente alla scarcerazione, ha ritenuto di prolungare la misura cautelare nell’attesa del perfezionamento dell’inchiesta, tuttora in corso, denominata «Sistema Trani».
Nel provvedimento non rientra il nome dell'ex consigliere comunale Nicola Damascelli, giacché il suo difensore (contrariamente a quanto, nel suo solo caso, avevamo erroneamente riferito sabato scorso) ha depositato l’istanza di scarcerazione soltanto nella giornata di ieri.

