Comunicato stampa politico
«Nel mentre i soliti noti si dilettano con la vuota retorica, fritta e rifritta, dei programmi elettorali da propinare ai tranesi, come se non fossero note anche alle pietre le necessità urgenti da risolvere nei prossimi venti anni in questa città o della scelta dei gisuti candidati, della società civile e della società incivile, come se quelli eletti fino ad ora fossero stati mandati dalla fata Turchina e non votati democraticamente da coloro, tanti, che adesso starnazzano contro i partiti, accendiamo nuovamente i riflettori, non delle telecamere (in modo da non fare accorrere alcuni prezzolati e tristi salvatori della Patria bravi solo a strumentalizzare ed accaparrarsi il lavoro degli altri!), sull’Amet.
Infatti considerato che attualmente sono ancora in carica (tranne l’avv. Capurso oggi dimissionario) tutti gli amministratori nominati dal sindaco (CdA e Collegio Sindacale) dimissionario ed espressione (ad esclusione dei dipendenti comunali incaricati per dovere di ufficio) della oramai decaduta maggioranza amministrativa di centro-destra , esiste la possibilità che qualcuno sia tuttora, in grado di dare risposte alle nostre domande:
1) E’ vero che al momento esiste il rischio che un credito della società di circa 100 mila euro per bollette non riscosse possa prescriversi?
2) E’ vero che attualmente Amet Energia, società di Amet s.p.a., ha un debito di circa 2 milioni di euro?
3) E’ vero che Amet ha sul groppone debiti insoluti con Cassa Conguaglio per 2,5 milioni di euro?
4) E’ vero che contrariamente agli impegni assunti con la Prefettura Bat l’Amet ad oggi non ha ancora adottato un Piano industriale (da presentarsi entro ottobre 2014)?
5) E’ vero che esiste un debito di Amet s.p.a. con Equitalia per circa 120 mila euro?
6) E’ vero che Amet Energia continua a pagare un consulente esterno nonostante la nomina di un liquidatore?
7) E’ vero che la gara per la installazione dei parcometri in città non è stata ancora bandita?
8) E’ vero che il ritardo dell’invio dei dati del fotovoltaico al Gestore pubblico da parte di Amet potrebbe portare al mancato pagamento dei contributi ai privati (200 impianti circa) con rischio di azioni risarcitorie contro Amet?
9) E’ vero che il ritardo dell’invio dei dati all’Acquirente unico potrebbe comportare conseguenze negative per Amet s.p.a.?
10) E’ vero che una parte dei sistemi informatici dell’azienda sono oramai compromessi con gravi ripercussioni sull’Amet?
Ed infine: è vero che l'amministratore delegato ha fatto protocollare in data 7 ottobre 2014 una relazione nella quale ha evidenziato la situazione drammatica dell'Amet, oramai sull'orlo del baratro, e che perdurando l'attuale stallo l'unica conclusione possibile è la perdita delle concessioni ed il naturale default aziendale?
In considerazione della gravità inaudita della situazione ( che fa il paio con la drammatica vicenda della discarica dell’Amiu) chiederemo l’intervento immediato, anche su tale questione, al neo Commissario Prefettizio che dovrà confrontarsi con simili, allettanti, eredità».
Michele di Gregorio Francesco Laurora
Verdi Trani
