Due furti in due notti n aperta campagna, prima nei pressi della Trani-Andria, poi in via Vecchia Corato. Complessivamente, otto chilometri di cavi elettrici aerei in rame, per un peso, sempre totale, di una tonnellata e mezzo. Tenuto conto del fatto che l’oro rosso, al mercato nero, frutta 5 euro il per chilogrammo, i ladri hanno guadagnato, si fa per dire, in due sole notti, 7500 euro.
Per loro sarà una somma incoraggiante, quantunque da dividere fra tutta la “squadra”, ma è decisamente inferiore, e di molto, a quella che invece Amet Spa dovrà sborsare per la riparazione delle linee tranciate. E, nelle ultime ore, le squadre di pronto intervento dell'azienda elettrica stanno compiendo sacrifici incredibili per ripristinare quanto prima il pieno servizio. Ma non sarà per nulla facile.
Infatti, mentre per i ladri è molto più agevole tagliare e fare cadere i cavi sul suolo, dall’alto verso il basso, gli operai devono, al contrario, utilizzare le autoscale e stendere i nuovi cavi lungo le campate che, per il momento, ne sono rimaste sprovviste. Bastano sei persone bene organizzate, oltre che capaci di mettere mano su linee elettriche in tensione, per compiere il lavoro in non più di due ore: due, in cima, tagliano; due sul terreno, raccolgono, avvolgono e caricano su due furgoni con altre due persone, alla rispettiva guida, che seguono a debita distanza le operazioni.
Furti che avvengono senza alcun controllo, perché, nel frattempo, magari le forze dell'ordine sono impegnate nei controlli sul territorio abitato, soprattutto dopo gli ultimi fatti di sangue che hanno determinato una maggiore attenzione da quelle parti. Nell’agro di Trani, invece, non è tempo neanche di abitarci e, soprattutto di notte, non circola anima viva.
Una squadra di professionisti un'organizzazione però molto probabilmente legata alla criminalità organizzata, come già recentemente aveva affermato il procuratore aggiunto di Trani, Francesco Giannella, all'esito di un’importante operazione della Guardia di Finanza, «Trash for cash», concluda lo scorso mese di luglio: «A me questa vicenda fa percepire uno spaccato di questo mondo – aveva commentato Giannella -. È impressionante il numero di scenari che si sono aperti fra furti di tombini, arredi sacri scippati dalle chiese, cavi elettrici sottratti alle case di campagna o tratte ferroviarie, talvolta rischiando la pelle per le imprevedibili conseguenze».
In ogni caso i vertici dell'azienda, oltre ad avere denunciato i fatti ai carabinieri, stanno definendo accordi con le guardie giurate campestri ed intendono anche sottoporre quest’autentica nuova emergenza dei furti di cavi di rame aerei alla Prefettura di Barletta Andria Trani, giacché, ormai, si rischia ogni giorno una sempre più preoccupante interruzione di un servizio pubblico.
