Sarà un'amministrazione tecnica che si tinge di rosa quella che traghetterà la città sino alle elezioni comunali del prossimo maggio. Dopo la nomina del commissario prefettizio dott. ssa Maria Rita Rachele Iaculli sono giunte nella giornata di ieri Rosa Massa, Maria Assunta Russo e l'unico uomo nello staff, Sebastiano Giangrande.
Maria Rita Rachele Iaculli si presenta come una donna decisa, senza troppi fronzoli e spiega con parole chiare la sua figura: «Mi piace decidere, non riesco ad attendere. E poi oggi un commissario fa sempre comodo perchè ci ritroveremo sicuramente ad adottare atti impopolari. Il tempo è breve, saremo pronti ad ascoltarvi ma soprattutto a lavorare in maniera serrata in questo periodo». La nomina dei tre subcommissari è volta a coprire in maniera continuativa Palazzo di Città con la presenza di almeno due commissari al giorno; la dott. ssa Iaculli, ad esempio, potrà essere fisicamente a Trani soltanto per 3 giorni alla settimana, con le 4 figure sarà più facile gestire la macchina amministrativa.
Nella sala azzurra erano presenti diversi ex consiglieri comunali ma a prender parola sono stati principalmente i presidenti o rappresentanti di alcune sigle come Cta, Unimpresa, Confcommercio, Flp, Cgil ed altre ancora. Degli argomenti trattati di seguito vi snoccioleremo i punti salienti.
Tari. Iaculli: «Non vogliamo vessare i cittadini, non vogliamo sotterrarli di tasse ma è pur vero che i cittadini devono pagare, devono assumersi i propri doveri». Giangrande: «Potremo solo controllare se ci dovessero essere discrasie, gli uffici dovranno renderci noti i dati per capire e confrontarci con questa situazione». Mercato. Iaculli: «Ricordo esperienze che non si sono risolte in neanche un anno e mezzo, figuriamoci ora in questi pochi mesi. Il nostro lavoro comunque porterà frutti se supportato da voi».
Piano delle coste. Iaculli: «Non intendo assumere questo tipo di impegno per un Comune che guiderò per pochissimo tempo. I piani durano anni, io non credo di essere la figura giusta per questo, ci penserà sicuramente la prossima consiliatura».
Debiti fuori bilancio. Iaculli: «Non ne conosco neanche l'esistenza, se dovessero essere riconosciuti cercheremo di segnalarli alla Corte dei conti come impone la legge. La nostra figura deve essere quella di garanzia di buon funzionamento dell'ente, non siamo giudici del lavoro svolto sino ad ora né poliziotti, abbiamo il compito di far funzionare bene l'Ente Comune sino a quando saremo in carica». Giangrande: «Il riconoscimento del debito non è automatico, facciamo attenzione. Dovranno esserci i presupposti per riconoscerli e se non dovessero averli, ogni contraente si assumerà le proprie responsabilità».
Iaculli: «Punterò i fari del mio lavoro principalmente sul buon funzionamento degli uffici, io sarò qui per quattro mesi e voglio adottare i regolamenti comunali che mettano al sicuro gli uffici. Non parliamo di piani, non metterò il comune in condizioni di perdere treni ma non chiedetemi piani vari. Ognuno dovrà fare il suo. L'imprenditore deve capire che non può schiamazzare tutta la notte e che se paga un metro di occupazione del suolo pubblico non potrà prendersene due».
Il consigliere Mimmo Triminì, unico ex consigliere a prendere la parola, entrando in merito alle spese comunali degli ultimi anni ha citato anche quelle per il Trani International Festival.
Iaculli: «Non entro in merito perché non conosco il Tif né le carte ad esso legate, ma credo che eventi come questo siano volàno per una città di cultura. Se vogliamo una città turistica cosa dobbiamo inventarci se non appuntamenti che possano creare turismo? Ovviamente l'allarme sociale è altissimo e una famiglia che non può pagarsi l'acqua non può pensare all'acquisto di un profumo. Ci saranno alcune scelte ma dovranno essere razionali».
d.d.

