L'abbiamo anticipato ieri. La raccolta differenziata su tutto il territorio comunale dal 1mo marzo. È quanto il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, ha concordato con l’Amiu con riferimento all'estensione del servizio che, attualmente, è limitato a due macro aree della città.
Più nel dettaglio, il sindaco pro tempore ha chiesto ai dirigenti delle aree urbanistica e lavori pubblici, rispettivamente Michele Stasi e Giovanni Didonna, di predisporre apposita ordinanza sindacale ed all’amministratore delegato dell’Amiu, Alessandro Guadagnuolo, di pianificare gli strumenti necessari per il potenziamento del servizio di raccolta differenziata, su tutto il territorio di Trani, a partire dal prossimo 1mo marzo.
Lo scorso anno si era parlato di un’allora imminente estensione del servizio all'area del porto, da realizzarsi entro l'estate, ma non se ne sarebbe fatto più nulla. Adesso, invece, il sindaco pro tempore sembra abbia preso in mano le redini della situazione e stia determinando di allargare il servizio a tutto il territorio comunale.
Peraltro, quantunque il 2014 si sia chiuso con un incremento della raccolta differenziata di alcuni punti percentuali (dal 16 al 20 per cento), siamo ancora molto lontani da 33 per cento che era stato pronosticato per la fine dell'anno scorso e, soprattutto, dal 45 per cento pianificato alla fine del 2015.
Ad incidere su questo parziale risultato, che fa sì che il bicchiere si debba vedere più mezzo vuoto che mezzo pieno, è stata proprio la mancata estensione della raccolta differenziata porta a porta ad altre aree della città. Al momento, la stessa interessa una popolazione di circa 5000 utenti, troppo poco rispetto ai 60.000 circa abitanti totali. In questo modo si fa oggettivamente fatica ad innalzare la percentuale dei rifiuti separati, peraltro con carenza di uomini e mezzi e con i cittadini indispettiti da un aumento della Tari che dicono di non trovare consono ai servizi offerti.
Eppure, da tempo il Comune ha aggiudicato una gara per la fornitura di una serie di nuovi automezzi, assegnati in comodato all’Amiu per l'estensione della raccolta differenziata, ma gli stessi non sono ancora nella disponibilità dell’azienda ex municipalizzata, che, invece, ha dovuto acquistarsene tre per far fronte alle attuali ed impellenti esigenze.
Peraltro, sfumato l’obiettivo del 33 per cento al termine della 2014, gli sconti sull’ecotassa regionale tornano in discussione: a giugno si era riusciti a risparmiare 240mila euro, ma, adesso, tutto torna in discussione, anche e soprattutto con riferimento al coraggioso 45 per cento di fine 2015.
Infine, ma non da ultimo, il commissario potrebbe praticare una cura dimagrante per Cda e collegio sindacale di Amiu, applicando pedissequamente al minimo quanto previsto dalla legge. Infatti, ha chiesto al presidente di Amiu, Domenico Tolomeo, di convocare, nei tempi e modalità previste dallo statuto, l’assemblea dei soci per determinare in ordine alla composizione della forma societaria del Consiglio d’amministrazione e revisori dei conti.
