I ragazzi del liceo F. De Sanctis incontrano Marco Morelli autore del libro “Siamo fatti di stelle” per approfondire la conoscenza della figura di Margherita Hack, donna che ha lasciato un segno indelebile nella storia della fisica mondiale. Durante l’incontro i ragazzi hanno mostrato un vivo interesse e spirito di partecipazione, avviando anche un dibattito con l’autore, che, confessa, non si aspettava di suscitare un tale coinvolgimento.
Portare un personaggio come Margherita Hack all’nterno delle scuole ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi con passione ai temi della scienza, non più vista come qualcosa di noioso e asettico, ma capace di catturare l’attenzione ed emozionare. Margherita Hack, raccontata nel libro, ma al tempo stesso donna concreta dotata di uno spiccato senso dell’umorismo e spirito di autocritica, affascina e coinvolge proprio per il suo modo di essere, ben lontano da quello comunemente attribuito alla figura dello scienziato.
La Hack si rivelauna donna a cui piace scherzare, che si diverte a battibeccare e che ama passare da un discorso all’altro usando come unico veicolo la semplicità delle parole, che può lasciare incollati ad ascoltarla per ore, senza annoiarsi mai. In questo modo, i suoi ragionamenti, spesso accompagnati da battute di spirito, appaiono comprensibili anche a chi di scienza ne sa molto poco. E chi non ci dice che lo scienziato non debba essere davvero così? E allora, forse, tutti, in fondo, siamo un po’ scienziati e per capirlo ci basta osservare l’universo infinito che alberga dentro ognuno di noi.
Così applausi e autografi segnano la fine non soltanto di un percorso didattico, ma di un vero e proprio viaggioche ha visto lavorare e divertirsi assieme alunni e professori; un viaggio alla scoperta dell’universo, delle stelle e quanto mai di noi stessi, che altro non siamo se non un piccolissimo frammento di un’interminabile distesa celeste; un viaggio in compagnia di Margherita.
Articolo scritto da una ragazza del Liceo Classico
