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Refezione scolastica, finalmente aggiudicati i bandi: 850mila euro per due anni alle primarie ed uno alle materne

Fine del tormentone della refezione scolastica Trani. Una telenovela, cominciata la scorsa estate, snodatasi attraverso una serie di interminabili puntate: i fondi, che prima non c'erano e che poi furono trovati a furor di popolo; la prima gara d’appalto, biennale, per le sole elementari; poi un’altra, annuale per carenza di fondi, per le sole materne; il primo affidamento provvisorio al gestore uscente, nelle more dell’aggiudicazione delle gare; un'ulteriore gara a breve termine, affidata al gestore uscente, sempre nell'attesa della definizione dei bandi.

In altre parole, confusione, disagi e tante polemiche della politica, per poi, sostanzialmente, scoprire che il servizio di approvvigionamento della mensa scolastica, a Trani, continuerà a svolgerlo la stessa ditta degli ultimi anni e proroghe, vale a dire la Pastore, di Casamassima.

Infatti, nessun altro s’è presentato alle gare d'appalto per lo svolgimento del servizio, sia nelle scuole materne, sia in quelle elementari e, così, la ditta Pastore ha vinto in assenza di concorrenti, presentando le sue offerte e tutta la documentazione utile all'approvazione di quanto messo in busta.

Per la cronaca l'aggiudicazione definitiva per le scuole primarie, all’esito di un bando biennale dell’importo a base d'asta è di 619.000 euro, è già avvenuta, ma la determinazione non è stata ancora pubblicata all'albo pretorio.

Per le scuole materne invece, invece, dove il bando era annuale, è avvenuta l'aggiudicazione provvisoria, che compare all'albo pretorio. L’importo a base d’asta era di 256mila euro, mentre quello di aggiudicazione del servizio è stato di 253 mila euro. La ditta Pastore ha conseguito la valutazione di 86,58 punti su 100, offrendo un ribasso percentuale dello 0,87 per cento sul costo unitario del pasto posto a base di gara, che era di 4,60 euro.

L'aggiudicatario deve disporre (nel caso della Pastore continuare a disporre) di un idoneo centro di cottura, situato nel Comune di Trani, nonché di uno di emergenza da individuarsi ad una distanza non superiore a 25 chilometri dal territorio comunale. Gli elementi principalmente caratterizzanti del vitto saranno preparazione e cottura degli alimenti, confezionamento, pianificazione del trasporto e distribuzione. Insieme con questi, l'attenzione alla fornitura di prodotti biologici, di qualità e filiera corta. 


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