Le dinamiche, volte imperscrutabili, della politica hanno determinato, nel giro di poche ore, una reazione imprevedibile in casa del Partito democratico.
Carlo Avantario comunica la rinuncia a correre per le primarie, in favore di una «candidatura fresca», e, da lì a poco, il suo ex collega consigliere comunale dello stesso partito, Tommaso Laurora, lo ringrazia pubblicamente e si dichiara pronto a candidarsi, lasciando quindi presumere che il passo indietro di Avantario sia stato in suo favore.
«Apprendo con entusiasmo le dichiarazioni rilasciate da Carlo Avantario – scrive Laurora -, ritenendole un gesto di responsabilità nei confronti del Partito democratico nella consapevolezza che la sintesi su un candidato del Pd sia l’unica soluzione. Pertanto, comunico la mia intenzione di partecipare alle primarie di coalizione del centrosinistra, che si terranno nel mese di marzo».
Laurora entra così in gioco dopo che il suo nome non era mai rimbalzato, nella previsioni della vigilia, fra i contendenti alle primarie. E la circostanza sorprende due volte, perché lo stesso Laurora è stato finora fedele alleato di quel Fabrizio Ferrante che, in ogni caso, alle primarie ci sarà. Pertanto, delle due l'una: o Laurora rompe il cordone ombelicale che, politicamente, lo vedeva collegato all’ex candidato sindaco del 2012, ovvero la sua discesa in campo parrebbe un'azione di disturbo proprio nei confronti di Amedeo Bottaro e di coloro che stanno convergendo su di lui.
