Il centrodestra di Trani, dallo scorso 20 dicembre, non batte un colpo. La bufera giudiziaria che ha cambiato la storia politico-amministrativa della città ha letteralmente paralizzato l’ex maggioranza del sindaco uscente, Luigi Riserbato, al punto da non avere ancora assunto alcuna posizione ufficiale sia su quello che è accaduto, sia, soprattutto sullo sviluppo politico dell'intera vicenda.
Come si ricorderà, la maggioranza scelse di non presentarsi in consiglio comunale, come anche di restare sostanzialmente in sella, con i consiglieri comunali in carica fino al consolidamento delle dimissioni del sindaco: mai una conferenza stampa, né un comunicato, nulla che potesse almeno aiutare i cittadini a comprendere meglio la posizione di chi ha governato la città dal 2012 ad oggi.
Il silenzio continua anche in una campagna elettorale che, quantunque fredda, è già avviata. E, paradossalmente, la prima voce in merito alle candidature giunge per smentire, anziché confermare e proporsi. Roberto Gargiuolo, presidente della Stp, artefice della chiusura dell’azienda, dal 2008, con bilanci positivi, era stato indicato fra i possibili candidati sindaco della coalizione: ebbene, premettendo «un ringraziamento a chi ha pensato alla mia figura», l’imprenditore della telefonia mobile fa sapere che, «pur nella consapevolezza delle difficoltà che in questo momento vive la città, le mie attività mi impegnano a pieno e, quindi, escludo l'eventuale mia candidatura alla nomina di sindaco».
In questo momento il centrodestra è ancora in cerca di nomi spendibili e, anche, di regole da darsi. Non si è compreso, peraltro, chi in questo momento formi il centrodestra e se questi soggetti politici abbiano o meno convenuto di celebrare le elezioni primarie per individuare il proprio candidato sindaco.
Qualche traccia di lavoro è giunta da Raimondo Lima, segretario provinciale di Fratelli d'Italia Alleanza nazionale, che domenica scorsa, nel corso della tradizionale trasmissione d Radio Bombo, ha rivelato almeno qualcosa in merito alle posizioni del suo partito ed alla possibile, attuale composizione dello scenario politico del centrodestra. «Siamo per le primarie se non si facesse sintesi prima per il candidato – chiarisce l’ex consigliere comunale -. Le regole? Certo, non possiamo accettare in coalizione chi ondeggia, e questa è la vera regola che dobbiamo darci. Noi abbiamo affermato subito la nostra identità con le mie dimissioni del 31 dicembre: abbiamo solo atteso quelle dimissioni del sindaco, poi sono arrivate le nostre, con la coerenza di sempre».
Ma la coalizione di centrodestra, oggi, da chi è formata? Secondo Lima, «noi, Forza Italia, Lista Schittulli e, credo ancora, Puglia prima di tutto. E non vedo perché Ncd e Udc non debbano stare dalla nostra parte. Riva destra? Vedremo, noi abbiamo le nostre idee, le loro non le conosco».
A Riva destra, per la cronaca, ha aderito un altro ex consigliere comunale, Francesco De Noia, eletto nel Pdl, poi transitato in Forza Italia, quindi indipendente.

